A Castiglion Fiorentino non ci son più i campi… ci son i terreni fantasma.
Comprati coi soldi di tutti per farci parcheggi, asili, strade e altre meraviglie del progresso, e poi lasciati lì, a pigliar sole, vento e bestemmie.
A denunciarlo è Paolo Brandi, capogruppo di Rinascimento Castiglionese, che fa l’elenco della spesa come al supermercato, ma invece del prosciutto ci trovi il nulla.
Si parte da Manciano: 3.000 euro per un parcheggio scolastico. Il parcheggio non c’è, la scuola aspetta e le macchine continuano a parcheggiare dove capita.
Poi Santa Cristina: 10.000 euro per un parcheggio di una scuola… che il Sindaco ha chiuso. Geniale: prima compri il parcheggio, poi chiudi la scuola.
Capolavoro assoluto in via Val di Chio: 112.000 euro per area camper, parcheggio e asilo nido. L’asilo? Fatto da un’altra parte, distruggendo un campo sportivo. L’area camper? Sparita come le monetine nei divani. Il parcheggio? Boh, forse lo stanno cercando.
Gran finale in via Trento, vicino al nuovo asilo di via Ghizzi: 120.000 euro per un terreno comprato dall’Ente Serristori per una strada che – parole sante dette in Consiglio – non si farà mai. Però l’Ente ha pareggiato il bilancio. E vuoi mettere la soddisfazione?
Totale della magia: 245.000 euro pubblici spesi per terreni oggi utili solo per piantare patate, cipolle e girasoli della vergogna.
«Forse – dice Brandi – sarebbe anche ora di usare i soldi per qualcosa di concreto, tipo quella famosa struttura per i Rioni, che se ne parla da anni come del mostro di Loch Ness».
Intanto Rinascimento Castiglionese promette di vigilare, torcia alla mano, per stanare altri terreni fantasma.
Perché a Castiglioni, ormai, le opere pubbliche non si inaugurano più: si evocano.






