C’è chi governa.
E poi c’è chi posta.
Il Sindaco mediatico non perde un colpo: basta un fatto di cronaca, una tragedia lontana, un titolo sui giornali… ed ecco che scatta l’ordinanza con effetto immediato, pronta per Facebook prima ancora che per l’albo pretorio.
L’ultima perla?
vietate fiamme libere, articoli pirotecnici, fiammelle ornamentali e pure le candeline se uno soffia troppo forte, soprattutto nei locali pubblici.
Un atto “formale ma simbolico”, dice lui.
Che tradotto dal politichese significa: non risolve nulla, ma fa scena.
Il Sindaco stesso lo ammette: “Non si risolvono tutti i problemi legati alla sicurezza”.
E infatti.
Perché i problemi veri stanno a monte: locali non a norma, controlli che non si vedono manco col binocolo, capienze elastiche come le mutande vecchie.
E la rete, per una volta, non ci casca tutta.
C’è chi applaude a comando (“Bravissimo Mario!”, “Grande!”, “Ora l’Italia è più sicura eh 🤣”),
ma c’è anche chi fa notare l’ovvio:
– “Senza controlli le ordinanze sono inutili”
– “Se un locale è in regola non ce n’è bisogno”
– “Si chiudono i cancelli quando i buoi sono già scappati”
– “Estintori, uscite di emergenza, soffitti ignifughi: il minimo sindacale”
E poi c’è chi, con encomiabile spirito civico e un filo di sana confusione, prova a capire fin dove arriva il divieto. Perché va bene la sicurezza, va bene l’ordinanza, ma prima di spegnere anche le torte conviene chiedere:
«Domanda sincera, senza provocazioni: le candeline sulle torte si possono ancora accendere o rientrano nelle “fiamme libere”? E una semplice candela al centro del tavolo è consentita oppure no? Concordo con le decisioni prese, ma forse qualche chiarimento in più aiuterebbe.»
Insomma, meno post, più ispezioni.
Meno simboli, più verbali.
Meno ordinanze-lampo, più controlli veri, quelli che non fanno like ma evitano i disastri.
Ma si sa:
il controllo non si fotografa
la prevenzione non prende cuoricini
’ordinanza sì
E allora avanti così, col Sindaco sempre “presente sul territorio”… soprattutto sul feed.
Perché governare sarà anche difficile,
ma farsi vedere mentre si governa è molto più semplice.


Scommetto sulla prossima:
il sindaco Agnelli rivendica Vitiano o Rigutino o Cesa o Camucia
al Comune di Castiglioni.
Per motivi di inderogabile sicurezza anti incendio.
Ma comunque è disposto a comprarli.
Se Parigi avesse Montecchio Vesponi
sarebbe una piccola Castiglioni.
Alternative:
1) Vietato ai bambini delle scuole materne portare i coltelli a scuola.
2) Foglio di via a tutti i borseggiatori della metropolitana
(in previsione di una possibile costruzione).
3) Autopsia obbligatoria a chiunque s’azzardi a morire
senza previo giustificato motivo.
4) Annuncio che in accoglimento delle critiche per la luminaria natalizia
“XMas” sostituzione con luminaria “XMuss…”