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Arte contemporanea o discarica? quando i calcinacci diventano installazioni nei boschi di Poti

Un angolo di paradiso trasformato in una galleria del degrado: quintali di rifiuti edili insaccati e abbandonati tra i boschi dell'Alpe di Poti, lungo il sentiero di Talamone

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Arte contemporanea o discarica? quando i calcinacci diventano installazioni nei boschi di Poti

Un angolo di paradiso trasformato in una galleria del degrado: quintali di rifiuti edili insaccati e abbandonati tra i boschi dell'Alpe di Poti, lungo il sentiero di Talamone

Ah, l’Alpe di Poti, quel luogo incantevole dove la natura regna sovrana e l’aria fresca è un balsamo per l’anima… o almeno lo era, prima che un geniale anonimo decidesse di arricchire il paesaggio con una “moderna opera d’arte”. Sì, perché ormai bisogna pensare in grande: abbandonare rifiuti edili in un bosco non è vandalismo, è avanguardia!

Questa volta, però, c’è da riconoscerlo: l’artista si è superato. Nessun caotico scarico selvaggio, no. Qui parliamo di un lavoro raffinato, quasi curato. I quintali di calcinacci e piastrelle non sono stati lasciati alla rinfusa, ma amorevolmente insaccati e nascosti dietro un rudere. Una trovata geniale, un mix tra il “vedo non vedo” del fashion design e il gusto tutto italiano per il dramma ambientale.

Che dire, complimenti all’autore di questa brillante installazione! Ha trasformato un angolo di paradiso in una discarica personalizzata, regalandoci un promemoria visivo del nostro insaziabile bisogno di lasciare tracce, anche dove non dovremmo.

Forse ci siamo sbagliati sul suo conto: non è solo un incivile, è un visionario. Anzi, proponiamo un titolo per la sua opera: “Sostenibilità? No grazie”, un perfetto manifesto della modernità.

Chissà se questo artista penserà mai a fare un bis o, in un colpo di genio, organizzerà una mostra itinerante in altri boschi della zona. Nel frattempo, speriamo che la sua creazione venga rimossa al più presto, restituendo al sentiero di Talamone la dignità e la bellezza che merita.

Ah, Poti, l’arte del degrado ti fa onore.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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