L’età biologica: non coincide sempre con quella anagrafica
Noi abbiamo l’età del nostro DNA, non semplicemente quella indicata dalla carta d’identità.
L’età biologica rappresenta lo stato reale di salute e funzionalità dell’organismo, valutato sulla base delle sue condizioni strutturali e biochimiche.
- Una persona di 70 anni può avere un’età biologica di 50–60 anni
- Una persona di 50–60 anni può presentare un’età biologica di 70 anni o più
Le tre varietà di DNA nel nostro organismo
Nel corpo umano convivono tre grandi sistemi genetici:
- DNA nucleare (contenuto nel nucleo delle cellule)
- DNA mitocondriale
- DNA batterico del microbioma (il più vasto in assoluto)
La nutrizione quotidiana e lo stile di vita possono influenzare tutti e tre, determinando una vera e propria riprogrammazione dell’età biologica (Age Reprogramming).
I meccanismi biochimici che determinano l’età biologica
I principali scenari biochimici coinvolti sono:
- Metilazione e acetilazione del DNA
- Produzione di microRNA non codificanti proteine
In questo contesto ci concentriamo sul primo processo, direttamente modulabile attraverso alimentazione e stile di vita:
la metilazione del DNA
Cos’è la metilazione del DNA
La metilazione consiste nell’aggiunta di un gruppo metile (–CH₃) a una molecola del DNA.
In particolare, il gruppo metile si lega alla citosina.
Effetto biologico:
- la metilazione blocca l’espressione del gene, rendendolo inattivo
- con il passare degli anni può instaurarsi una carenza di metilazione, che favorisce:
- senescenza cellulare
- invecchiamento precoce
- alterazioni correlate anche alla genesi tumorale
Come valutare lo stato personale di metilazione
È possibile ricorrere a test avanzati come il DNAm Age Test, ma esistono anche analisi ematiche più accessibili, utili come indicatori indiretti:
- Omocisteina
- livelli elevati indicano un’alterazione dei processi di metilazione
- Acido folico (vitamina B9)
- Vitamina B12
- entrambe indispensabili per una corretta sintesi del DNA
- Zinco
- minerale essenziale per numerosi enzimi coinvolti nella metilazione
Un basso valore di acido folico nel sangue è spesso indice di una alimentazione inadeguata e di una ridotta metilazione del DNA.
Alimenti ricchi di acido folico
Le principali fonti alimentari sono:
Verdure e ortaggi
- spinaci, bietole, broccoli, cavolfiori
- cavolini di Bruxelles, scarola, indivia
Legumi e frutta secca
- ceci, arachidi, mandorle, noci
Cereali e semi
- cereali integrali, avena, germe di grano, sesamo
Altri alimenti
- tuorlo d’uovo
- lievito di birra
- agrumi
Nota importante:
L’acido folico è idrosolubile e sensibile alla cottura → è preferibile consumare questi alimenti crudi o poco cotti.
Fabbisogno quotidiano
L’assunzione raccomandata di acido folico è:
400 mcg al giorno
Un nuovo modo di intendere l’alimentazione
Non si mangia solo per dimagrire,
si mangia per costruire il nostro organismo
per mantenere giovane il DNA
per vivere più a lungo in salute
Questo approccio è descritto nel libro La nuova Scienza della Alimentazione, disponibile in libreria e su Amazon.








