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Brando muore, ma diventa leggenda con una statua e un vaffanculo al vigliacco

Brando, il micio di nessuno che aveva più cuore di chi gli ha sparato: ora diventa simbolo di dignità, amore e due schiaffi morali a chi fa del male agli animali

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Arezzo, zona Agazzi —Stava lì tranquillo, tra un miagolio e una ciotolina, quando arriva ‘sto disgraziato con la mira da Rambo e il cervello da tordo: colpo secco e via, addio Brando!
Un micione randagio, buono come il pane e col vizio di fidarsi dell’uomo (errore tragico, oggi), s’è preso una pallottola nel pancino.

Il veterinario, il dottor Stocchi, l’ha operato d’urgenza, gli ha tolto il proiettile e sistemato il diaframma — ma Brando, poveraccio, non ce l’ha fatta. L’associazione Casa Mauu, invece di limitarsi alle lacrime, ha deciso: denuncia, indagini e anche una statua per il micio martire.

“Un gesto orribile, crudele, fatto con volontà e l’intenzione di colpire un povero essere indifeso”, dicono.
Traduzione: “Chi t’ha sparato, bestia, si merita di trovarsi una colonia felina in salotto e un veterinario nell’armadio!”.

Casa Mauu ha lanciato una raccolta fondi per costruire una statua del gatto. Non per farne un santo, ma per ricordare che certi bipedi, armati e senza neuroni, girano ancora.
E per chi pensa “era solo un gatto”, ecco la risposta del popolo felino:
“Eh sì, era solo un gatto… come tu sei solo un cretino.”

Il proiettile, pare, venga da una pistola o una carabina — e se si trova il responsabile, credo che gli fanno recitare il rosario con una colonia di randagi sulle ginocchia.

Non si sapeva nemmeno come si chiamava. Ma dopo la morte, l’hanno battezzato: Brando.
E se le statue servono a ricordare gli eroi, allora questo micio lo è più di tanti umani.
Perché lui si fidava. E c’è voluta la mano di un codardo per spezzare quella fiducia.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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