p>“C’è un uomo con un mitra in mano, ha il volto coperto da una bandana.”
È questa la segnalazione che nel pomeriggio di domenica ha fatto scattare il panico tra il parco del Pionta e via Vittorio Veneto, nel cuore di Arezzo. Le chiamate alla centrale operativa della Questura si sono susseguite in pochi minuti, tutte con lo stesso allarme: un uomo armato che si aggira tra il Pionta e Saione.
La notizia ha subito messo in allerta gli agenti. Le pattuglie della Squadra Mobile si sono dirette nella zona, già considerata una delle più delicate della città, teatro di episodi di degrado e violenza. Solo pochi giorni fa, infatti, un giovane era stato aggredito da un senzatetto senza motivo.
Attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, la polizia è riuscita a individuare l’uomo e a riconoscerlo: un trentenne italiano, residente non lontano dalla Questura e già noto alle forze dell’ordine. Scattato il blitz, gli agenti hanno raggiunto la sua abitazione e dato il via alla perquisizione.
In casa è stata trovata l’arma segnalata: un mitra da soft air, una fedele riproduzione di un’arma vera, indistinguibile a occhio nudo. L’uomo, calmo e collaborativo, non ha opposto resistenza.
La passeggiata con il finto mitra gli è però costata cara: è stato denunciato per procurato allarme, un’accusa inevitabile considerando il panico generato tra i cittadini e l’intervento massiccio delle forze dell’ordine.
Un episodio che ha riportato l’attenzione sul tema della sicurezza al Pionta, area da tempo al centro delle cronache locali per episodi di spaccio, vandalismo e aggressioni.








