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Arezzo, il maiale gialloblù fa più notizia dei cavalli. ASL, ENPA, e Comune insorgono

Dal foulard gialloblù al blocco sanitario: la saga del maiale aretino tra satira, animalisti e porchetta

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Arezzo, il maiale gialloblù fa più notizia dei cavalli. ASL, ENPA, e Comune insorgono

Dal foulard gialloblù al blocco sanitario: la saga del maiale aretino tra satira, animalisti e porchetta

Un maiale bardato gialloblù davanti alla sede di Porta Santo Spirito: non è la nuova trovata di Netflix, ma la cronaca cittadina.

Il suino, ribattezzato dai quartieri “Porcellum”, è diventato in poche ore il protagonista assoluto, scalzando cavalli, cavalieri e perfino il Buratto.

Enpa: «È un gesto volgare e un maltrattamento».
Comune: «Non fa ridere».
ASL: «È in buone condizioni».
Insomma: sta meglio il maiale degli aretini al lunedì mattina.

Il povero animale è stato sequestrato e sottoposto a “blocco sanitario”. Tradotto: per un giorno ha avuto più assistenza veterinaria di tutti i cavalli messi insieme. Ora verrà trasferito in una struttura autorizzata, in attesa che qualcuno decida se sarà la nuova mascotte, un concorrente della prossima Giostra o… la porchetta premio della Prova Generale.

Gli animalisti: «Tutti gli animali sono senzienti».
Gli aretini: «Sì, soprattutto quando finiscono tra due fette di pane».

La città intanto si divide: c’è chi lo vuole come mascotte ufficiale, chi propone di mandarlo in tribuna col bandierone, e chi sospetta che il porco sia già prenotato per Ferragosto.

Certo è che, in una provincia dove la porchetta è regina e al Saracino la porchetta la vinci per davvero, il destino del maiale sembra segnato: o diventa un’icona… o diventa farcitura.

Il maiale gialloblù sarà accolto in un rifugio per animali salvati dal macello.
Tradotto: da scherzo di quartiere a pensionato di lusso.

La Rete dei Santuari: «Abbiamo chiesto alla Asl di affidarci il maiale».
Così diventa l’unico aretino con la pensione garantita.

La Asl: «Accogliamo la richiesta».
Finalmente un animale che dopo essere finito in cronaca non finisce in forno.

Sara D’Angelo, coordinatrice: «Speriamo che in futuro certe goliardate lascino in pace gli animali».
Cioè: fatevi i dispetti da soli, ché i maiali hanno già dato.

Prossimo sfottò annunciato: un cavallo, ma vestito da maiale

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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