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Fausto Tenti: con il PCI per una Toscana dei lavoratori: la mia candidatura al Consiglio Regionale

Una candidatura per riportare la voce dei lavoratori e delle lavoratrici in Consiglio Regionale e rilanciare una Toscana fondata su sanità, scuola e servizi pubblici

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Fausto Tenti: con il PCI per una Toscana dei lavoratori: la mia candidatura al Consiglio Regionale

Una candidatura per riportare la voce dei lavoratori e delle lavoratrici in Consiglio Regionale e rilanciare una Toscana fondata su sanità, scuola e servizi pubblici

Sono onorato ed emozionato di aver ricevuto dal Partito Comunista Italiano della Toscana la proposta di candidarmi sotto il simbolo storico e glorioso del PCI – quello che richiama la memoria di Enrico Berlinguer – alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre prossimi. La nostra lista sostiene il giovane operatore sociale Enrico Zanieri, Segretario della Federazione di Prato, candidato Presidente.

Accetto questa sfida con spirito di servizio e disponibilità, anche come iscritto al Movimento “Costituente Comunista”, nato con l’obiettivo di superare la frammentazione e ricomporre finalmente la diaspora comunista in Italia.

Purtroppo, la normativa voluta dal presidente Giani sulla raccolta firme ostacola gravemente il pluralismo politico: richiedere 10.000 firme in tempi brevissimi significa colpire le forze non presenti in Consiglio Regionale e limitare la democrazia rappresentativa.

Il PCI toscano pone al centro della sua proposta il diritto al lavoro stabile, dignitoso e sicuro; la difesa della sanità pubblica, gratuita e universale, con il ritorno alle AUSL provinciali; la tutela dell’ambiente e del territorio; il diritto alla casa, all’istruzione e a un trasporto pubblico efficiente.

Immaginiamo una Toscana che torni ad avere una sanità di qualità per tutti e tutte; una scuola pubblica capace di garantire uguaglianza e crescita; politiche abitative che assicurino un tetto a ogni cittadino; un trasporto pubblico capillare e servizi locali realmente pubblici, sottratti alle logiche della privatizzazione. Una Toscana che difenda ambiente e popolazione dal dissesto idrogeologico, e che gestisca i rifiuti con una vera economia circolare, senza inceneritori dannosi e costosi. Vogliamo anche ripubblicizzare davvero la gestione dell’acqua, bene comune essenziale.

In sintesi, il nostro obiettivo è dar vita a una Toscana del lavoro, anzi, a una Toscana dei lavoratori e delle lavoratrici.

Con questo spirito mi candido al Consiglio Regionale, con la speranza di riportare la falce e il martello in assemblea, raccogliendo il voto di quei lavoratori e lavoratrici che – delusi dal centrosinistra – oggi non votano più o si sono rivolti alla destra.

Redazione
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