«Articolo ispirato da un post di Maria Duò sulla pagina Facebook Sei di Arezzo se…»
Nasce il nuovo outlet: “Casa discarica”.
In vetrina: materasso matrimoniale (già pronto per la cimice dei letti), condizionatore portatile (rotto ma con stile), mobile smontato e sedia senza speranza.
Prezzi modici: basta l’indifferenza.
Gli indignati social
- Maria Duò, cittadina esasperata, fotografa la discarica abusiva travestita da marciapiede e lancia l’urlo di battaglia:
«Per caso dovevo spostare io anche questi????».Traduzione: visto che i rifiuti li lasciano in mezzo alla strada, pare tocchi al passante portarli a braccetto fino all’isola ecologica.»
No Maria, tranquilla. Toccherà direttamente all’ONU inviare i caschi blu per difendere Arezzo dal pattume. - Angela: «Roba da matti! Non hanno ancora capito che esiste il centro di raccolta AISA?
«Roba da matti! Incivili! Non hanno ancora capito che i camion dell’Aisa raccolgono solo i cassonetti col gancio, mica la lavatrice di zia Gilda!»
Angela cara, qui non si tratta di capire: è che al centro di raccolta non c’è la comodità del parcheggio in seconda fila sotto casa. - Michela: «Incivili merde, ma dove pensano di vivere??
(A giudicare dal panorama: a Napoli negli anni ’70, ma senza Pino Daniele a consolarci.)»
Risposta2: in Svizzera, ma col mutuo pagato ad Arezzo. - Paola «Ci metterei le telecamere!»
Così almeno, oltre ai rifiuti, abbiamo anche le riprese in 4K dell’inciviltà locale. - Rosi: «Le telecamere non ci sono».
Ecco spiegato il motivo per cui Arezzo ormai è la discarica preferita… degli aretini stessi.
Telecamere o non telecamere?
Ogni volta la stessa litania: «Mettiamo le telecamere!».
Sì, e poi? Ce le guardiamo la sera al posto di Netflix? “Stasera su Arezzo TV: Il ritorno del materasso 2 – La vendetta del lattice”.
Ricordiamolo a chi finge di non sapere:
- Abbandonare rifiuti = multa da 1.000 a 10.000 euro.
- Se pericolosi = fino a 20.000 euro.
- Per le aziende = rischi la galera.
Tradotto: con i soldi delle multe per i soli materassi abbandonati ad Arezzo, il Comune poteva rifarsi la circonvallazione e pure offrire il caffè agli operai.
Via Monte Cervino:
l’unico posto dove il condizionatore finisce fuori prima che scoppi il caldo.
Arezzo 2025: la città dove differenziamo tutto.
Tranne la civiltà dall’inciviltà.
