HomeCronachePolitica - Istituzioni - SocietàPiscina di Bibbiena, l’accompagnatore entra gratis purché non accompagni

Piscina di Bibbiena, l’accompagnatore entra gratis purché non accompagni

Lista di Comunità denuncia il pagamento di tre euro per i caregiver che entrano in acqua: la gratuità resterebbe solo per chi si ferma a bordo vasca. Il regolamento comunale, sostiene l’opposizione, non prevederebbe questa distinzione

-

Piscina di Bibbiena, l’accompagnatore entra gratis purché non accompagni

Lista di Comunità denuncia il pagamento di tre euro per i caregiver che entrano in acqua: la gratuità resterebbe solo per chi si ferma a bordo vasca. Il regolamento comunale, sostiene l’opposizione, non prevederebbe questa distinzione

A Bibbiena è scoppiata una polemica sulle tariffe applicate nella piscina comunale agli accompagnatori delle persone con disabilità. Secondo quanto denunciato dai consiglieri di Lista di Comunità, chi assiste una persona con disabilità potrebbe entrare gratuitamente soltanto restando a bordo vasca. Nel caso in cui debba entrare in acqua, sarebbe invece richiesto il pagamento di un biglietto ridotto da tre euro.

La questione era stata portata in Consiglio comunale il 29 luglio, dopo la segnalazione di un cittadino. L’opposizione aveva chiesto se fosse stata approvata una modifica al tariffario, dal momento che, sempre secondo Lista di Comunità, il regolamento comunale prevederebbe la gratuità per gli accompagnatori senza distinguere tra chi resta all’asciutto e chi entra in vasca.

Dall’amministrazione sarebbe arrivato l’impegno a verificare la situazione. La verifica, raccontano i consiglieri, avrebbe escluso l’esistenza di una variazione formale delle tariffe, ma avrebbe portato alla soluzione oggi contestata: ingresso gratuito soltanto per l’accompagnatore che non entra in acqua.

Una soluzione amministrativamente raffinata come una ciabatta bagnata.

Il problema, infatti, non riguarda soltanto i tre euro. Un genitore, un educatore o un caregiver che entra in piscina insieme alla persona assistita spesso non lo fa per concedersi una nuotata rinfrescante, ma perché la sua presenza è necessaria per garantire sicurezza, sostegno e partecipazione all’attività.

Far pagare l’ingresso proprio quando l’accompagnatore deve entrare in acqua significa trasformare l’assistenza effettiva in un servizio a pagamento. Gratuità garantita, dunque, a condizione che la disabilità permetta di essere gestita da bordo vasca. Per le situazioni che richiedono un aiuto diretto, invece, compare il biglietto.

Secondo Lista di Comunità, la distinzione non sarebbe stata introdotta attraverso una delibera, una modifica del regolamento o un passaggio in Consiglio comunale. L’opposizione chiede quindi all’amministrazione di scegliere con chiarezza: modificare formalmente le regole, assumendosene la responsabilità politica, oppure applicare il regolamento esistente senza aggiungere condizioni non previste.

È bene precisare che la ricostruzione pubblicata proviene dal gruppo consiliare di opposizione. Al momento della nostra verifica non abbiamo trovato una replica pubblica del Comune di Bibbiena o del gestore della piscina su questa specifica contestazione.

Resta però una domanda molto semplice: un accompagnatore che entra in acqua per assistere una persona con disabilità è un cliente che si diverte oppure qualcuno che sta svolgendo una funzione necessaria?

Perché, se la risposta è la seconda, quei tre euro non sono uno sconto. Sono il pedaggio richiesto a chi presta assistenza.

L’Ortica resta naturalmente disponibile a pubblicare la posizione dell’amministrazione e del gestore. Anche perché, in questa storia, sarebbe utile capire chi abbia stabilito che per accompagnare davvero una persona occorra prima passare dalla cassa.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

Punture scelte

Bollo auto, dal 2027 si prepara l’addio fino a 80 kW. Ma uno a testa, ché sennò ci si vizia

Il bollo auto potrebbe diventare, almeno per milioni di italiani, uno di quei ricordi da raccontare ai nipoti insieme alle cabine telefoniche, alle lire...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕