Mangiare correttamente non significa solo scegliere cibi sani, ma anche adeguare l’alimentazione alla propria altezza, a ogni età e sesso.
Seduti a tavola sembriamo tutti uguali, ma l’altezza condiziona il metabolismo.
Chi è più “basso” ha in genere una minore massa muscolare magra, che richiede meno energia rispetto a una persona alta.
La perdita di centimetri con l’età
Con il passare degli anni può verificarsi una riduzione della statura.
La causa più frequente è legata a osteopenia e osteoporosi, patologie che riducono la massa ossea e l’altezza delle vertebre. In questi casi avviene anche un cedimento del tessuto connettivo delle ossa.
Analisi consigliate in caso di riduzione dell’altezza:
- Vitamina D
- Paratormone
- Osteocalcina
- Calcemia (sangue)
- Idrossiprolinuria e calciuria (urina)
Evitare la postura senile
Quando perdiamo centimetri, la postura peggiora: il corpo assume un atteggiamento “senile”.
Il problema parte dai muscoli glutei, che sono i primi a perdere volume sia negli uomini che nelle donne. Se deboli, non sostengono più la colonna vertebrale:
- il bacino si abbassa,
- le ginocchia si incurvano,
- compaiono dolore e limitazioni funzionali.
La colonna lombare accentua la lordosi (curvatura interna), compensata da una cifosi dorsale (gobba). La testa e il collo tendono a proiettarsi in avanti.
Cosa fare
Per non ridurre la propria altezza e preservare la postura:
Attività fisica
- Allenare i muscoli glutei per mantenerne tono e volume.
Alimentazione
- Ridurre i carboidrati (senza abolirli).
- Incrementare l’apporto di proteine, sia vegetali che animali.
- Assumere almeno 1 g di calcio al giorno attraverso gli alimenti.
- Formaggi freschi e molli oppure stagionati (max 2 volte a settimana).
- Acqua minerale con residuo fisso > 500 mg/l (ricca di calcio e magnesio).
Equilibrio acido-base
- Controllare il pH urinario con cartine o pHmetro.
- Una urina troppo acida favorisce la perdita di calcio.
- Preferire acque ricche di solfati: lo zolfo protegge il tessuto connettivo.
Vitamina D
- Mantenere valori superiori a 30 ng/ml.


