5 C
Comune di Arezzo
martedì, Dicembre 9, 2025
HomeProvocazioniArezzo, capitale mondiale della monnezza... e dell’ingegno dei disgraziati!

Arezzo, capitale mondiale della monnezza… e dell’ingegno dei disgraziati!

Arezzo sommersa dai rifiuti tra menefreghismo, raccolta dimezzata e trovate da premio Nobel del degrado

-

Editoriale dell’Ortica: con ‘na mano sul naso e l’altra a grattassi per la disperazione

E basta oh! che s’aspetta? Che ci vengano a facce il documentario del National Geographic sulle discariche urbane? Che ci mettano i gabbiani a volre sui cassonetti al posto dei piccioni? Ma che siamo diventati, la capitale mondiale del rifiuto creativo?

È mesi – e dico MESI – che noi dell’Ortica si denuncia sto schifo che ci ritroviamo tra i piedi: boschi pieni di immondizia, raccolta rifiuti ridotta al lumicino, cassonetti che vomitano plastica, umido, cartoni, e ora pure i materassi!

Guardate ‘sta foto, guardate! Ma che è? Un’opera d’arte? Un’installazione post-apocalittica? No, è solo un altro genio che ha pensato bene di buttre il materasso accanto al bidone. E nemmeno quello dell’indifferenziato, eh! No no, proprio quello della carta!
Ma che ci dormiva sopra, Pinocchio?!

Il tipo, secondo me, l’ha pensata così: “Ora lo appoggio qui, poi magari ci passa la befana con l’Aisa e se lo porta via sulla scopa”. C’è da ridere, ma ci sarebbe da prenderlo e costringello a dormre lì accanto, magari insieme ai topi che gli fanno da termosifone.

E ora passiamo all’altra meraviglia dell’intelletto umano: el carrello della Coop trasformato in carriola funeraria. Pieno zeppo de sacchi neri, ramaglie, erba, foglie… pare che abbiano potato tutta la Toscana e l’abbiano buttata lì, in un’opera di land art da stradone.

Oh, ma dico io: ci vuole tanto a chiamre il ritiro ingombranti? O a portre ‘sti cazzo di rami all’ecocentro? Invece no: prendono il carrello – rubato, ovviamente – e ce fanno la carovana del degrado.
C’è talmente tanta roba sopra che se ci passa un cane randagio lo dichiarano disperso.

E intanto, i politici? Tutti a fa’ i comunicati indignati ora. Ora che anche loro c’hano el puzzo sotto el naso e tocca che si tappino le narici con la cravatta. Ma dove eravate fino a ieri? Quando noi si scriveva articoli con le foto, le prove, le segnalazioni?

Ma tanto si sa come va: se svegliano solo quando ci son voti da pigliare, o quando il fetore arriva fin dentro l’ufficio.

E noi dell’Ortica?

Noi s’ha perso la pazienza. Questo sito, ormai, pare la discarica virtuale di Arezzo. Ogni giorno una nuova foto, ogni settimana un nuovo schifo. Ma che se fa, se chiude tutto e se manda a fanculo? O si va a vivere a Cortona, che almeno lì un po’ meno merda c’è?


La città è bella, ma se ci si comporta come scimmie ammaestrate dal dio del menefreghismo, finisce che anche San Francesco ce lo trovi tra i sacchi dell’umido, col saio sporco di ketchup e una bottiglia di Tavernello in mano.

 SIETE DELLE BESTIE (non tutte, ma quasi)

Un messaggio chiaro, diretto e coi coglioni in mano:
basta buttre la roba dove ve pare. Basta trattare i boschi e la città come fossero un cesso a cielo aperto. Fate schifo, fate pena, e fate arrabbiare chi ci tiene.

Arezzo un v’ha fatto niente. Siete voi che la state affossando.

Firmato:
Quelli dell’Ortica
(senza filtri, senza guanti, e con la mascherina per non vomità)

 

2 Commenti

  1. Personalmente mando comunicati su comunicati e l’ho fatto anche per quel passo che da via Lorenzetti va verso il parco dove c’era di tutto. C’era una attivita di fruttivendolo dismessa da una decina di anni , uno schifo banchi arrugginiti, tutto sparso e abbandonato . Adesso hanno pulito , ma non facciamo mai pari a segnalare. Arezzo è divenuta una città indecente, ma in compenso vorrebbero fare mega torri, li dove il traffico e la cogestione è già caotica e indescrivibile , dove i residenti non trovano mai dove posteggiare. Confusione su confusione. Al parco Giotto arriveranno le ennesime orde festaiole per la sistematica distruzione del parco ormai irriconoscibile. Mai sentito un comunicato del sindaco o della giunta ai cittadini per sensibilizzarli a non lasciare rifiuti fuori dei cassonetti, evidentemente gli va bene così.

  2. Fai bene Direttore a non mollare l’osso ( d’altra parte, in questo letamaio generalizzato, ci mancherebbe solo di trovare il tuo osso abbandonato in qualche marciapiede). Anch’io ho la netta sensazione che il senso civico arretri. Ho vissuto l’epoca in cui non esisteva la raccolta differenziata, tutto finiva all’inceneritore della Cella bruciato come “tal quale”, diossine e il resto a gogò, e in discarica: E c’era la gara a scaricare in ogni dove…rifiuti edilizi, industriali e personali su stradine, boschi, campagne…figurati poi se c’era il ritiro degli ingombranti. L’ambientalismo è riuscito a far percepire il problema. Penso che la maggioranza delle persone abbia preoccupazioni ambientali e sarebbe disponibile anche a un salto di qualità.

    Il sistema ammistrativo è carente, la provincia di Arezzo dopo dura lotta è riuscita a conquistare l’ultimo posto in Toscana nelle percentuali di riciclo, togliendo il titolo a Grosseto che sembrava inarrivabile. La scelta SEI è stata fallimentare, tariffe diminuite col cacchio, servizio carente e mega investimento in raddoppio del’inceneritore “San Zeno facci la grazia”. Però non si può (dis)scaricare tutta la responsabilità sul pubblico. Ormai domina l’individualismo e c’è troppa gente che se ne frega delle conseguenze sociali del suo comportamento.

    Quando porto l’umido nel cassonetto ( in centro storico) ci trovo persino farmaci, per non parlare di plastica cartacce e quant’altro non c’entra un cacchio, eppure accanto c’è il bidone dell’indifferenziato ( e qualche volta anche del vetro/plastica). Questi comportamenti dovrebbero essere sanzionati pesantemente, i responsabili dovrebbero a mio avviso essere costretti a lunghe espiazioni ai servizi sociali, come capita per la guida in stato d’ebrezza e per altri reati. Non sono di quelli che pensano di risolvere tutto a pene e sanzioni, bisognerebbe che l’amministrazione ripensasse l’organizzazione del servizio, ma certi comportamenti non possono essere considerati come un eccesso di velocità preso da un autovelox.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal