Ogni giorno le nostre ossa si rinnovano.
Le ossa al loro interno sono vuote, hanno una cavità dove e’ custodito il midollo osseo.
Un milligrammo di midollo osseo contiene 500 cellule staminali.
Le cellule staminali, madri di altre cellule, si trasformano in nuove cellule OSTEOBLASTI che producono le ossa, ogni giorno.
Le ossa sono composte da una griglia di fibre collagene, una proteina prodotta dagli osteoblasti.

Nelle ossa e’ presente pure una altra proteina, si chiama osteocalcina.
Su questa griglia di proteine si appoggiano gli osteoblasti, costruttori delle ossa.
Sulla rete fatta di collagene e di osteocalcina si deposita il calcio.
Così si forma e si rinnova ogni giorno il nostro scheletro.
L’osso e’ un tessuto vivo, dinamico, si rinnova ogni giorno.

OSSO ORGANO VIVO e DINAMICO – LE VITAMINE D-K2
Dobbiamo superare il pensiero che l’osso sia un organo fisso, stabile, immutabile. Tutto cambia dentro di noi.
Due sono le vitamine dotate di maggiore azione sulla formazione delle ossa: la vitamina D e la vitamina K2.
La vitamina D aiuta l’assorbimento intestinale del calcio alimentare, favorisce il passaggio delle cellule staminali ad osteoblasti, a depositare il calcio sulla griglia del collagene.
La vitamina K2 aiuta gli osteoblasti a fare il collagene e l’osteocalcina.
Sono due vitamine liposolubili.
Questo scenario osseo può cambiare in carenza di vitamina D, in carenza di vitamina K2, in carenza di di calcio alimentare.
In questo scenario agisce anche il paratormone, ormone prodotto dalle ghiandole paratiroidi poste vicino alla tiroide.
Quando la vitamina D e’ bassa, il paratormone e’ alto.

LE OSSA OBESE
La carenza della vitamina D (valore inferiore a 30 nanogrammi) altera il metabolico del calcio, le cellule staminali del midollo osseo anziché trasformarsi in osteoblasti costruttori di osso, diventano adipociti con aumento del grasso dentro le ossa.
La formazione di osso nuovo e’ compromessa.
Le ossa diventano deboli, povere di calcio perché c’è’ troppo grasso all’interno delle ossa.
Le ossa sono “obese” perché il midollo osseo si e’ trasformato in grasso.
Questa situazione interessa donne e uomini ed e’ poco conosciuta (per questo scrivo).
La carenza della vitamina K2 causa una riduzione del collagene e della osteocalcina.
In questa condizione si perde il calcio dalle ossa. Pensare alle ossa considerando solo il calcio e’ davvero riduttivo e non risolutivo.

OSTEOPENIA e OSTEOPOROSI
Un eccesso di acidi grassi saturi derivati da alimenti di origine animale (nel midollo osseo impedisce la trasformazione delle cellule staminali in osteoblasti.
La produzione di ossa si rallenta e si riduce.
Compare la osteopenia che poi passa in osteoporosi.
La persona riduce la sua altezza.
In questo scenario osseo si attivano altre cellule: OSTEOCLASTI, che distraggono l’osso.

CHECK-UP METABOLISMO OSSEO
Per conoscere lo stato personale della vitalità delle nostre ossa, consiglio di eseguire un check – up del metabolismo osseo con queste analisi del sangue e dell’urina:
– vitamina D – osteocalcina – paratormone – calcitonina – idrossiprolinuria – calcemia – fosfatemia – fosfatasi alcalina – proteina c reattiva – emocromo con formula leucocitaria.
Buona giornata

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Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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