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Se il fascicolo sanitario del cittadino muore di burocrazia

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Se il fascicolo sanitario del cittadino muore di burocrazia

L’efficienza mediatica non è il forte del nostro Paese.
Ci sono aspetti noti e meno noti che creano grossi disservizi nei cittadini.
Oggi vi raccontiamo quello che accade nel tanto sbandierato SPID che permetterebbe il dialogo costante con la pubblica amministrazione.

Ci riferiamo in particolare al “fascicolo sanitario del cittadino” che dovrebbe contenere tutte le prestazioni sanitarie del paziente, che con la mediatica di cui siamo a conoscenza dovrebbe essere uno scherzo attuarla.

Dovrebbe, perché in realtà tutto si perde nei meandri oscuri della burocrazia.

Sì perché, tutte le prestazioni ai pazienti cronici seguiti dalla Asl non compaiono nella procedura.

Proprio a quei pazienti, più fragili che sono spesso costretti a fare analisi e referti periodicamente, anche ogni mese.

C’è una struttura ad hoc presso il servizionline@uslcentro.toscana.it.
C’è un numero verde dedicato 800004477.
C’è una addetta specifica all’ Help Desk Sanità- Asl Toscana Centro – Via dei Cappuccini,79 – Empoli.

Il tutto per sentirsi rispondere, alle nostre rimostranze specifiche di non trovare alcunché dei referti sul benedetto fascicolo sanitario che le analisi fatte presso l’ospedale (quindi una struttura pubblica) “ sono afferenti ad un ambulatorio”.
AFFERENTI AD UN AMBULATORIO?
Perché le analisi vengono fatte dal salumiere?

Potremmo capirlo se ci si rivolgesse ad un ente privato ma in questo caso siamo in un ospedale pubblico e ci sarà un canale che permetta l’inserimento di questi dati nel fascicolo sanitario del cittadino che comporterebbe una agevole praticità quando si va a visite di controllo o ad altri consulti.

Scriviamo queste note dopo aver sentito le lamentele di decine di pazienti che non capiscono giustamente i motivi di questa discrepanza.
Ma noi non desistiamo e continueremo a sollecitare risposte più adeguate.

Sarebbe opportuno che prima di propagandare con spot e dichiarazioni le magnificenze dello SPID si controlli la reale praticità ed efficienza della procedura e non alzare le spalle e dire “Mah”!

Nel “recovery plan” si parla di consistenti investimenti per la digitalizzazione nella pubblica amministrazione, ma se non cambia la testa delle persone ogni investimento diventa inutile.

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Luciano Petrai
Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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