Le consultazioni di Draghi viste da l’Ortica

È terminato il primo giro di incontri del presidente incaricato Draghi con gli esponenti dei partiti.
Sembrava di essere nel set di un film di Sordi come nei “Nuovi mostri”

Mario Draghi è un tipo dalle maniere decise e dirette.
Sembra che abbia detto a Zingaretti:
te lo faccio spegnere quel sorrisetto a cazzo che vuol dire tutto e niente.

Al rappresentante di LEU gli ha chiesto se era un personaggio della rivoluzione francese.

Ma un incidente è avvenuto durante l’audizione della Lega.
Il leader Matteo Salvini, mentre ascoltava il presidente incaricato, mangiava un cesto di ciliegie.
Ad un certo punto un nocciolo si è fermato nella gola provocandogli forti convulsioni. Rutti, rutti gli dicevano i commessi, tanto c’è abituato.
Dopo numerose manate dietro le spalle, il nocciolo è uscito di botto ma ha colpito Draghi in un occhio e la seduta si è interrotta.
Come primo provvedimento Draghi vieterà di mangiare ciliegie.

Del resto miglior sorte non era toccata a Giorgia Meloni che, per motivi di sicurezza, ha dovuto lasciare le stampelle che usa da qualche tempo, in portineria per motivi di sicurezza.
Lei ha protestato urlando: non avete rispetto per una handicappata come me.
Ma Draghi duro ha risposto: Signora se divento presidente le farò registrare la voce ad una tonalità soft in modo che rompa meno i coglioni.

Poi è toccato alla delegazione del Movimento cinque stelle guidata da Beppe Grillo.
Purtroppo Draghi non ha sorriso nemmeno un po’ e Grillo frustrato e depresso è scappato dalla finestra lasciando al reggente Crimi il compito di parlare all’uscita ai giornalisti, che si aspettavano di divertirsi un po’ mentre gli è stato fatto un pippione dallo stesso Crimi che li ha addormentati tutti.

Intanto Draghi, dopo l’uscita di Magalli e di altre centinaia di persone, sta predisponendo un decreto legge che vieterà a chiunque di dire di essere stato a scuola con lui.
Se fossi andato a scuola con tutte queste persone sarei stato un ripetente cronico – ha detto.

Ora preparate parecchia vasellina.

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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