Ma i test sierologici lanciati dal sindaco sono davvero utili?

Nella baraonda di confusione mediatica che sta portando i cittadini sull’orlo di una crisi di nervi si è inserita ad Arezzo la polemica sui test sierologici pungidito voluti dal sindaco per i bambini dai 3 ai 14 anni.

Sergio Pistoi giornalista scientifico che vive ad Arezzo, li contesta vivacemente (guardare il suo profilo facebook) ed a supporto presenta vari video in cui personaggi autorevoli come il dott. Burioni o la biologa Antonella Viola confermano questa teoria.

Noi che l’unico test che conosciamo è il siero antivipera, che portavamo con noi durante i trekking, ci piacerebbe capire se questa querelle abbia fondamento.

Perché per quello che abbiamo capito i sierologici servirebbero solo a dati statistici generali e non ad individuare i ragazzi infettati dal virus.

E poi, perché non c’è la supervisione della ASL?
È vero che questa fornirà al comune cotone ed alcol ma non partecipa al progetto.
Noi che siamo curiosi lo abbiamo chiesto e ci hanno risposto che la fornitura di supporto è fatta semplicemente per cortesia e cercare di addolcire i rapporti tra ASL e Comune che sono arrivati ai minimi termini.
Questo confermerebbe l’inutilità dei test sierologici.

Dice Burioni:
Abbiamo un paziente che si infetta con il coronavirus, comincia a replicarsi e stimola il sistema immunitario, ancora è asintomatico, poi diventa contagioso, ma ancora gli anticorpi non ci sono e quindi l’esame seriologico è ancora negativo.
Il paziente ha la febbre sta male, ma ancora non ci sono gli anticorpi e il seriologico è negativo.
Diventerà positivo più avanti, però si capisce che l’utilità concreta di un test di questo tipo è piuttosto limitata: un paziente contagioso negativo e uno malato è ugualmente negativo. Questo test è utile usarlo per guardare all’indietro, nel passato, quante persone si sono infettate con il coronavirus.
Ma a noi interessa il presente e per questo dobbiamo usare il tampone molecolare.

E prosegue:

I tamponi rapidi invece.
funzionano come i test di gravidanza, cambia la proteina cercata e il reagente, ma voi capite la rapidità del risultato, la facilità, l’economicità.
In questo test non abbiamo il processo di amplificazione, quindi è meno sensibile, ma potrebbe essere un pregio, quello di scovare i veri contagiosi.

E Sergio Pistoi è ancora più diretto, nominando Ghinelli il sindaco di pungiditonia con la relativa assessora, dice: E poi perché spendere 80.000 euro (soldi dei cittadini) per 8.500 test sierologici pungidito, non avallati dalla comunità scientifica, quando allo stesso prezzo si potevano comprare tamponi rapidi?

Noi che conosciamo solo il siero antivipera a maggior chiarimento vi proponiamo un video
significativo, tra la ministra Azzolina e la biologa Viola, mentre ne abbiamo estratto dal profilo facebook di Pistoi un altro che dura 19 minuti ma se vi interessa ci potete trovare notizie utili, descritte anche con una certa ironia.

A proposito, ma l’opposizione che annovera tra le sue file molti medici, non ha nulla da dire in proposito?

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

3 COMMENTI

  1. L’opposizione è in letargo e poi diciamocelo, non sono medici esperti in virologia , biologia e infettivologia. Il sindaco pungiditonia e la sua assessora assistente tutto fare parlano di test per scoprire i contagiosi del Covid come se fossero i più esperti fra gli aretini. A loro serve moltissimo invece spendere i nostri soldi per proseguire nel depistare e rincoglionire gli allampanati da pandemia.

  2. Avevo fatto un commento a tal proposito a fine ottobre, proprio qua su L’Ortica, dopo la prima comunicazione da parte del sindaco del test sierologico per lo screening di massa, e non sono ne’ Pistoi ne’ Burioni.
    Se c’era arrivato un semplice cittadino a cui piace informarsi, mi sembra che abbiano scoperto l’acqua calda.
    Scoperta a sierologici già acquistati, soldi (nostri) già spesi etc..etc..etc..

    Opposizione, ASL (non c’era una task force in merito con cui avevano discusso il progetto?) ‘ndo stavano?
    Belle le polemiche una volta rotte le uova….

  3. Basta andare a “I fatti di oggi 30 ottobre” e leggere.
    A quanto pare la decisione era stata presa in una riunione (la prima) di questa Task Force. Vi sono elencati anche chi ne faceva (o fa?…esiste ancora?…esisteva realmente?) parte: possibile che nessuno tra quelli, tra medici e responsabili USL, sapesse a cosa serve un test sierologico?!?!?!
    -faccio notare che all’epoca il teatrino-misto-Risiko D’Urso-Tanti non si era svolto , o per lo meno non pubblicamente (se gia c’era astio o se è iniziato proprio in questa riunione non ci è dato sapere, solo malignamente ipotizzare…ed ipotizzare con un certo gusto perché “se il buongiorno si vede dal mattino…”)
    Oppure era stato precisato a cosa servissero e il sindaco è andato avanti lo stesso tipo panzerfaust?
    Oppure….
    Beh un po’ di domande vengono che ‘sta acqua calda (vedi commento precedente) ai cittadini (perché “il comune che si fruga in tasca”, come dice il sindaco, va tradotto con “la giunta che ha preso dei soldi dal bilancio per fare questo tipo di spesa, soldi che provenivano-provengono-proverranno poi dalle tasche dei cittadini”-vedi TA.RI. non deferibile) gli è costata parecchio… Che spero s’avvelenino così tanto e mordano da far richiedere il siero antivipera. Per sindaco, giunta, opposizione, task force e chiunque chiuda la stalla una volta scappati i buoi!

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