Vitamine e sistema immunitario, nutrizione, SARS-CoV-2

Una riflessione introduttiva.
Sono mesi che conviviamo con il Coronavirus e con la Covid-19. Sono state emanate indicazioni di salute pubblica necessarie per limitare la diffusione e il contagio del coronavirus, come la mascherina, il distanziamento sociale, igiene delle mani.
Stiamo applicando il lockdown.
Abbiamo acquisito in una anno, ampie e sufficienti conoscenze scientifiche, ben documentate e pubblicate in ogni parte del mondo durante questo anno di pandemia virale, attestanti il ruolo della nutrizione attiva per la prevenzione e per la terapia sistemica durante la patologia Covid-19.

Queste conoscenze nutrizionali possiamo applicarle nel nostro vivere quotidiano.

IO BIOLOGICO
Il corpo umano è una vitale formula biochimica generata dalle molecole alimentari e respiratorie introdotte ogni giorno.
Se manca una molecole o più molecole, la nostra personale formula vivente viene alterata. Situazione nutrizionale che può succedere a molte persone, che diventano più deboli e meno reattive.
Più esposte agli effetti del coronavirus.
Il coronavirus è uguale per tutti nell’ambiente, ma quando entra in un organismo umano trova un corpo l’uno diverso dall’altro.
Chi non si ammala, chi si ammala con pochi sintomi, chi va in terapia intensiva, chi muore.
Il nostro IO BIOLOGICO, cioè il nostro corpo, diverso da tutti gli altri esseri umani, ci dice che ciascuno di noi ha un personale e unico DNA cellulare.
Il profilo nutrizionale di un corpo umano è la base della nostra capacità di reazione contro il coronavirus.
La fragilità del corpo umano infettato da coronavirus dipende dalle personali condizioni metaboliche, nutrizionali e immunitarie del proprio corpo.

Siamo nudi e soli davanti a questo maledetto virus.

Purtroppo ritengo pressoché assenti le strategie nutrizionali per supportare la funzione ottimale del sistema immunitario.
Le Istituzioni pubbliche potrebbero dare indicazioni certe per realizzare una adeguata nutrizione.
I virologi stanno ripetendo sempre le stesse affermazioni ma non forniscono indicazioni concrete operative giornaliere.
Le persone mangiano ogni giorno e costruiscono il loro organismo e la loro salute a tavola.
Ciò è sorprendente, dato che il ruolo della nutrizione nella funzione immunitaria è ben consolidato, ben documentato nella ricerca scientifica mondiale.
La scienza possiede ampie conoscenze in grado di sostenere l’efficienza del sistema immunitario.

Fermiamo l’attenzione sulle vitamine.

VITAMINE e SISTEMA IMMUNITARIO
Le vitamine sono nutrienti essenziali che il corpo umano non può produrre. Pertanto tutte le vitamine devono essere introdotte con l’alimentazione e con la esposizione al sole
(vitamina D).
Le vitamine sono classificate in due gruppi
1 – VITAMINE IDROSOLUBILI : B1. B2, B3, B5, B6, acido folico, B12, vitamina C
2 – VITAMINE LIPOSOLUBILI: A, D, E, K .
Le vitamine idrosolubili così dette perché possono stare in soluzione in acqua. Sono vitamine che devono essere introdotte ogni giorno con l’alimentazione perché non esistono depositi all’interno del corpo umano.
Pertanto è alto il rischio di avere carenza con errata alimentazione non in grado di apportare tutte queste vitamine idrosolubili.
Occorre sempre riflettere che le vitamine assunte con integratori artificiali possono non avere le stesse modalità di azione all’interno delle cellule rispetto alle vitamine assunte con gli alimenti naturali.
Le vitamine liposolubili (A, D, E, K) sono depositate negli adipociti del tessuto grasso corporeo.
Introdotte con la alimentazione e con esposizione al sole (vitamina D) si accumulano nel grasso.
Le persone obese oppure le persone con lipodistrofia (grande svuotamento di grasso sottocutaneo) possono avere carenza di vitamine liposolubili, con effetti negativi sul sistema immunitario. Consideriamo due vitamine: vitamina C e vitamina D.
VITAMINA C
Dose consigliata giornaliera superiore a 200 mg (contenuta in quattro arance e due limoni). I requisiti per la vitamina C aumentano durante l’infezione coronavirus.
Assunzione giornaliera di almeno 200 mg / giorno per individui sani.
Negli individui che sono malati, si raccomanda ameno 1g / giorno.
La vitamina C assunta come integratore artificiale (compresse acquistate in farmacia non è attiva ed efficiente con le stesse modalità come la vitamina C naturale contenuti negli alimenti).
VITAMINA D
Assunzione giornaliera di 2000 UI / giorno oppure 50 µg / giorno.
L’integrazione quotidiana di vitamina D riduce il rischio di infezioni acute del tratto respiratorio.
La vitamina D è attiva in tutte le cellule immunitarie e può essere definita come la regina del sistema immunitario.
E’ consigliata l’assunzione di dose giornaliera di vitamina D per valorizzare il suo assorbimento intestinale.
Consiglio di non assumere dosi molto elevate di vitamina D in una unica assunzione.
Alcune gocce ogni giorno è la soluzione migliore.

Quattro porzioni di pesce e quattro uova nella settimana garantiscono adeguate dosi alimentari di vitamina D.

Scriverò nei prossimi interventi il ruolo delle vitamine del Complesso B, in particolare il ruolo della vitamina B3, il ruolo degli omega 3 e di due acidi grassi polinsaturi essenziali EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico), nonchè il ruolo nel sistema immunitario dei minerali, in particolare dello zinco.
Un abbraccio di salute.

 

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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