Le scuse di Ghinelli

Durissima la risposta del Sindaco pro (pauco) tempore di Arezzo alla richiesta rivoltagli da Renzi
di scusarsi con Maria Elena Boschi e famiglia, dopoche’ il di lei padre Pier Luigi e’ stato prosciolto per la quarta volta dalle accuse della Magistratura aretina in relazione al crac di Banca Etruria.

Ghinelli, in sostanza, respinge al mittente la richiesta di scuse e, pur dicendosi compiaciuto per le decisioni favorevoli a Boschi senior nei processi a suo carico, in quanto lui “non è garantista a fasi alterne”, ribalta la questione dalla sede giudiziaria a quella politica, ricordando di aver a suo tempo inteso intervenire sui comportamenti e sulle responsabilità dell’allora Presidente del Consiglio e della Ministra delle Riforme aretina nel fallimento di Banca Etruria.

Ancor più duro, in verità, fu il Sindaco Ghinelli – peraltro, non nuovo a simili sparate negli anni del suo mandato, salvo, poi, stopparsi o fare addirittura retromarcia, come nel caso del balletto della chiusura del mercato  -, quando, nel Gennaio 2018, dicendosi stufo di vedere ” il brand Arezzo ed i cittadini infangati sulla stampa e sulle TV internazionali dalla Boschi e dalla sua famiglia “, dichiarò di essere pronto a promuovere, ritenendone sussistenti ” ..tutti i profili, sia di natura politica, che di natura giudiziaria “, una causa contro Maria Elena Boschi e suo padre per il risarcimento del danno all’immagine sofferto dalla Città, il cui ricavato, quantificato in milioni di euro, avrebbe generosamente destinato al ristoro dei cittadini danneggiati dalle vicende di Banca Etruria.

Di questa causa, nonostante le sollecitazioni a dare notizie da parte dell’opposizione e della stessa Boschi, il baldanzoso e “non garantista a fasi alterne” Sindaco di Arezzo null’altro ha fatto sapere ai cittadini, se non un anno più tardi, allorché preciso’ che gli avvocati stavano studiando la cosa e non avevano ancora inviato un rapporto conclusivo.

Da quel momento è trascorso un altro anno e mezzo e di questa causa non v’è traccia: nel frattempo è scoppiato lo scandalo delle consulenze Coingas e delle nomine in Estra ed in Multiservizi con le correlate quattro ipotesi di reato (due di favoreggiamento e due di abuso d’ufficio) a carico del Primo Cittadino, per cui è ragionevole pensare che i suoi avvocati siano totalmente impegnati nel difenderlo in sede giudiziaria e che, perciò, questa causa, non si faccia   più.

Se non intende chiedere scusa alla famiglia Boschi, il Sindaco, venuto meno come paladino di nobili cause, dovrebbe almeno scusarsi con i cittadini.

 

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

1 COMMENTO

  1. Avrà ed ha i suoi ben più che validi motivi per non chiedere il men che minimo accenno di scuse. Con l’appoggio di tante persone che la pensano diversamente dalle masse

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