Mangiare all’italiana… è una scelta per la salute?

Confronto tra il menu all’ italiana e il menu della salute.

CONOSCI IL TUO CORPO. SCEGLI IL TUO CIBO

Tutti conosciamo la parola menù, parola francese, è l’insieme di cibi e bevande che compongono un pasto, oppure la lista dei piatti e bevande da scegliere in un ristorante.

IL MENU ITALIANO
Il menù italiano, il mangiare all’italiana, vuol dire iniziare il pasto con un piatto di pastasciutta, il primo piatto composto con carboidrati, passare poi al secondo piatto di carne o pesce, composto con proteine, scegliere un contorno, per lo più di patate, scarsa o assente la verdura, sempre il pane, con uso personale di sale, olio, burro e altri condimenti, il vino, frutta e terminare con un dolce.
Fine pasto con una tazzina di caffè.
Mangiamo senza pensare, siamo condizionati dall’abitudine di mangiare sempre nello stesso modo.
Ma chi l’ha detto di mangiare con questa sequenza alimentare ?
Nessuno.
Cambiare si può !

IL MENU della SALUTE
Ossessionati dalle calorie e dalle abitudini gastronomiche, è necessario considerare che la sequenza degli alimenti mangiati in un pasto condiziona il profilo metabolico e ed ormonale del dopo pasto.
Il menu, la sequenza degli alimenti del pasto, condiziona l’accumulo di grasso corporeo più del calcolo delle Calorie!
Ogni volta che mangiamo il nostro sangue cambia la sua composizione in rapporto a ciò che abbiamo mangiato e al COME abbiamo mangiato.
Da anni affermo, sulla base della esperienza del metodo molecolare, che iniziare il pasto con un piatto di pastasciutta, ricca in carboidrati glicemici, causa un rapido e netto incremento di glicemia post prandiale, si ha un brusco rialzo della glicemia che scatena la secrezione di insulina, ormone del dopo pasto responsabile dell’accumulo di grasso e della precoce sensazione di fame, che si prova dopo poco tempo dall’avere consumato un pasto.

Un articolo scientifico uscito su Diabetes Care scritto da Louis J. Aronne, direttore del Comprehensive Weight Control Center al Weill Cornell Medical College in New York City “Food Order Has a Significant Impact on Postprandial Glucose and Insulin Levels”, afferma che la sequenza degli alimenti ha un impatto significativo sulla glicemia e insulina post prandiale.

Mangiare verdure e proteine PRIMA dei carboidrati porta ad abbassare i livelli di glucosio e di insulina dopo il pasto in pazienti obesi con diabete di tipo 2, concentrando l’attenzione non solo su QUANTO, ma anche QUANDO i carboidrati sono consumati.
L’insulina è risultata significativamente più bassa quando verdure e proteine sono stati mangiati prima dei carboidrati.

Sulla base di questa constatazione, le persone obese, in sovrappeso, i pazienti con diabete di tipo 2, potrebbero cambiare la sequenza degli alimenti di un pasto, verificare mediante un glucometro il valore della propria glicemia post prandiale da eseguire dopo una ora dall’ inizio del pasto (valore da tenere sotto a 130 mg /100ml), essere in grado di abbassare la glicemia per tutto il giorno, diminuire la quantità di insulina di cui hanno bisogno, recuperare un peso forma migliore con un impatto positivo sulla loro salute.
Per dimagrire, occorre tenere bassa la glicemia e la insulina dopo ogni pasto, in particolare dopo cena.

IL METODO MOLECOLARE di alimentazione consapevole
Il mio consiglio è di realizzare il menu della salute, abbandonare il mangiare all’italiana, il menu italiano.
Ciascuno può cambiare il suo menu, la sua sequenza degli alimenti dei suoi pasti e verificare il suo stato di salute, la sua glicemia post prandiale mediante un glucometro (una ora dall’inizio del pasto, in particolare dopo cena), eseguire la ricerca della sua emoglobina glicata e dell’insulina a digiuno, controllare se riesce a ridurre il suo peso corporeo.

La sequenza degli alimenti in un pranzo o nella cena, che consiglio, vuole realizzare il metodo molecolare, da anni proposto da me, basato sulle molecole alimentari, superando il calcolo delle calorie giornaliere, ormai destituito di ogni fondamento scientifico (il corpo umano utilizza energia chimica ATP per vivere, non certo il calore; il corpo umano non è una macchina termica, non è una caldaia, come si pensava nell’800).

Nel corpo umano non abbiamo la combustione, unione tra ossigeno e carbonio, con sviluppo di calore (Calorie).
Il corpo umano utilizza energia biochimica ottenuta dal trasferimento dell’idrogeno (derivato dai grassi corporei) su ossigeno nel ciclo di Krebs nei mitocondri cellulari.
Queste idee ed altre riflessioni scientifiche e nutrizionali sono riportate nel mio libro “Conosci il tuo corpo. Scegli il tuo cibo”.
Riporto gli schemi nutrizionali giornalieri che realizzano le osservazioni sopra esposte.

COLAZIONE
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SCHEMA COLAZIONE PROTEICA
1 – Una bevanda calda
2 – Un alimento proteico
3 – Un alimento glucidico
4 – Semi oleosi (frutta secca)

SCHEMA COLAZIONE GLUCIDICA:
1 – Una bevanda calda
2 – Un alimento glucidico
3 – Un alimento proteico
4 – Semi oleosi (frutta secca)

SPUNTINO MATTINA e POMERIGGIO
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un frutto di stagione oppure estratti di verdura (80 %) e frutta (20%), e una bevanda calda: orzo o tè verde o cappuccino o caffè non zuccherato.

PRANZO e CENA
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I due pasti principali seguono una sequenza ben precisa che è importante rispettare per perdere peso e centimetri ed è composta da:
1 – Una porzione di verdura cruda, mista, finemente tritata all’inizio del pasto
2 – Un piatto proteico (nei giorni con pasti proteici) o glucidico (nei giorni con pasti con carboidrati)
3 – Una porzione di verdura cotta
4 – Pane integrale di segale nei giorni con pasti proteici, tranne nel giorno glucidico perché c’è la pasta o altro alimento con carboidrati.
5 – olio extra vergine di oliva

Per condire, si possono utilizzare 3 cucchiaini di olio a pasto (2 quando ci sono i formaggi), da utilizzare sia per cucinare sia a crudo.
Le porzioni sono libere, ovviamente senza esagerare, tranne ove indicate.

Scrivo lo SCHEMA DEl PASTO PROTEICO (dominanza delle proteine sui carboidrati)
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1. Una porzione a quantità libera di verdura cruda, mista, finemente tritata, con aceto ed olio evo
2. Un piatto proteico a scelta(pesce, carne rossa bianca, formaggi freschi molli, uova, prosciutto crudo magro, bresaola, tonno…)
3. Una porzione di verdura cotta tal quale oppure passato di verdura o crema vegetale
4. Una porzione di pane integrale di segale

SCHEMA PASTO GLUCIDICO (dominanza dei carboidrati sulle proteine)
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1. Una porzione a quantità libera di verdura cruda, mista, finemente tritata con aceto ed olio evo
2. Un piatto glucidico a scelta( cereali integrali in chicchi o legumi (lenticchie, fagioli, ceci) o patate o pasta integrale condimento vegetale
3. Una porzione di verdura cotta, tal quale oppure passato di verdura o crema vegetale
Nel giorno glucidico non accompagnate i pasti con il pane.

Le porzioni sono libere, ovviamente senza esagerare. Pane, cereali integrali, legumi 60-70 g /pasta integrale 70 g/ patate 200 g/ carne 130 g, pesce 180 g al netto degli scarti, prosciutto/ bresaola 70 g/ due uova / verdura cruda e cotta dose libera / le grammature si riferiscono a crudo e al netto degli scarti.

La chiave nutrizionale del metodo molecolare di alimentazione consapevole sta nel rapporto inverso tra proteine e carboidrati nel singolo pasto.
Nei pasti proteici le proteine dominano sui carboidrati glicemici, pur sempre presenti per evitare la chetosi.
Nel pasto glucidico dominano i carboidrati sulle proteine.
L’articolazione temporale del metodo molecolare è quattro giorni con pasti proteici seguiti da un giorno con pasti glucidici.
Il rapporto inverso tra questi due principi nutritivi ha lo scopo di gestite il livello della glicemia e della insulina dopo il pasto. Per dimagrire occorre tenere sotto controllo glicemia ed insulina post prandiale.

Il modello alimentare proposto non è una dieta iperproteica perché la dose giornaliera dei carboidrati è superiore alla dose delle proteine.
Il metodo si fonda nel rapporto inverso tra proteine e carboidrati realizzato in ogni pasto.

Buona giornata in salute.

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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