Assumere vitamine non apporta alcun beneficio

Un recente articolo pubblicato nella rivista Annals of Internal Medicine a proposito di 27 studi condotti su vitamine (3 su concentrati multivitaminici e 24 su vitamine singole o abbinate) con un campione di oltre 400.000 persone, ha concluso che chi le assumeva non viveva più a lungo, non aveva minori casi di complicazioni cardiache né minori casi di tumore rispetto a chi non assumeva vitamine.

Un altro studio, pubblicato a marzo sul Journal of the American Medical Association, che ha diviso circa 6.000 uomini in vari gruppi dandogli o un placebo o uno dei 4 integratori pubblicizzati per la capacità di proteggere il cervello, non ha rilevato nessun decremento nell’insorgere della demenza in nessuno dei gruppi che assumeva gli integratori.

Al contrario, le prove che abbiamo a disposizione indicano che quando iniziamo ad assumere alcuni integratori può accadere l’opposto.
Uno studio approfondito condotto per molto tempo su maschi fumatori che assumevano regolarmente vitamina A ha scoperto che avevano maggiori probabilità di contrarre il tumore ai polmoni rispetto a chi non l’assumeva.
E un’analisi del 2007 che valutava prove eseguite su molti tipi di integratori antiossidanti, concludeva così: “Il trattamento con beta carotene, vitamina A e vitamina E potrebbe aumentare la mortalità”.

Sembra che il motivo per cui le vitamine e gli integratori non ci facciano molto bene derivi dal fatto che le vitamine isolate non forniscano i nutrienti nella forma necessaria al corpo.

Quando addentiamo una pesca succosa o in un cavolino di Bruxelles croccante, ingeriamo vitamine, e allo stesso tempo assumiamo anche molti altri nutrienti incorporati nella loro polpa.
I broccoli e il cavolo contengono sostanze chimiche di origine vegetale come gli isotiocianati, ad esempio, mentre carote e pomodori contengono carotenoidi.
Insieme, questi nutrienti alimentano il nostro corpo, fornendoci energia e facendoci sentire sazi.

Potreste, cioè, mangiare meno carne rossa, ancora meno dolci e più frutta e verdura fresca, che sono una gran fonte di vitamine A, C ed E. Le linee guida recentemente aggiornate della USDA (U.S. Department of Agricolture) richiamano queste raccomandazioni.

Molti nutrizionisti affermati ed esperti di salute pubblica raccomandano di aggiungere grassi sani come quelli dell’avocado, di pesci grassi e frutta a guscio all’elenco. E indovinate un po’: questi alimenti contengono anche livelli elevati di vitamine C ed E, di potassio, oltre ad altri nutrienti fondamentali come gli omega-3.

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