Come far durare più a lungo smartphone, tablet e computer

Controllare la batteria
Le batterie possono essere ricaricate un certo numero di volte, dopo un po’ smettono di essere efficienti ed è per quello che col tempo durano meno e devono essere ricaricate più spesso, la durata delle batterie varia a seconda del modello e del suo utilizzo.

Chi ha un dispositivo un iPhone o un iPad, può controllare lo stato della propria batteria andando nelle Impostazioni, poi su Batteria e Stato batteria, si può vedere di quanto si è ridotta la capacità massima.
Se la batteria è da sostituire, appare un messaggio che dà indicazioni su come fare.

Non è indispensabile sostituirla non appena il dispositivo lo suggerisce, ci si può basare sulle proprie necessità: finché l’iPhone o l’iPad in questione mantiene un’autonomia che ritenete sufficiente, non serve sostituire la batteria.
È consigliabile sostituirla quando la capacità massima scende sotto il 60 per cento di quella iniziale.

Per far durare di più la batteria del proprio smartphone, un buon consiglio è usare la funzione di risparmio energetico ed evitare sia che la batteria si scarichi troppo, sia di caricarla sempre al massimo della sua capacità, per come funzionano queste batterie.
I produttori di batterie agli ioni di litio di solito raccomandano di mantenersi il più possibile tra il 40 e l’80 per cento.

Pulizia
Sporco e polvere che si accumulano negli interstizi dei dispositivi elettronici rischiano di farli surriscaldare, cosa che li danneggia e ne accorcia la vita.
Per questo, oltre che per ragioni igieniche, bisogna pulirli periodicamente.
Nel caso di smartphone e tablet, vanno puliti gli ingressi, attraverso i quali si collegano caricabatteria, auricolari e altri accessori e dove si possono infilare polvere e altra sporcizia.
Per rimuoverla si può usare uno stuzzicadenti, facendo attenzione a non rovinare i contatti interni, o uno spray ad aria compressa.

Per quanto riguarda i computer, bisognerebbe pulirne le ventole una volta all’anno: vi si accumula la polvere e anche questo rischia di causare surriscaldamenti.

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