Vivere con distacco

Non possiamo comandare il battito del nostro cuore perché e’ sotto il controllo del sistema nervoso autonomo, cioè è svincolato dalla nostra volontà.

Le emozioni, la musica, la poesia, la meditazione…la spiritualità… possono però “comandare” il battito del nostro cuore perché agiscono sul nostro sistema nervoso autonomo.
Dentro di noi c’è una altra persona, che gestisce le nostre funzioni vitali in modo autonomo e indipendente da noi.
L’umiltà genera il futuro e il nostro benessere.
Vivere con il distacco aiuta a ad avere benessere e salute.

IL NERVO VAGO e IL BATTITO CARDIACO

Il cuore è sotto il controllo del nervo vago, il nervo più lungo del nostro organismo, nasce dall’intestino, passa per il polmone, governa il cuore, e arriva al cervello portando tutte le stimolazioni viscerali nate in questi organi.
Noi non percepiamo queste stimolazioni viscerali, perché viaggiano attraverso il sistema nervoso autonomo dalla nostra coscienza e volontà.
Ma ci sono !
E il cervello elabora gli effetti di stimolazioni viscerali inconsce per irradiarle all’intero organismo.
Il sistema nervoso autonomo è composto da due parti:
1 – Sistema nervoso simpatico
2 – Sistema nervoso parasimpatico

Questi due sistemi sono alternativi tra di loro, come un Giano bifronte: faccia simpatica / faccia parasimpatica.
Quando agisce l’uno si ferma l’altro.

IL SISTEMA NERVOSO SIMPATICO

Il Sistema Nervoso Simpatico, quando viene attivato, produce una serie di effetti quali: accelerazione del battito cardiaco, dilatazione dei bronchi, aumento della pressione arteriosa, vasocostrizione periferica, dilatazione pupillare, aumento della sudorazione, massima vigilanza, pronti alla competizione, allo scontro….
I mediatori chimici di queste risposte vegetative sono la noradrenalina, l’adrenalina, la corticotropina, e diversi corticosteroidi.
Il sistema Simpatico e’ la normale risposta dell’organismo a una situazione di allarme, lotta, stress.

E’ salutare limitare l’attivazione del sistema nervoso simpatico, eccessiva produzione di adrenalina.
Con il sistema simpatico attivato per tempi lunghi, si ha il blocco del parasimpatico e inibizione del nervo vago, si crea una condizione di infiammazione e di logoramento degli organi, compreso il sistema immunitario.

In questa condizione, l’organismo è predisposto a disturbi e malattie intestinali, a patologie del tono dell’umore e del comportamento alimentare, nonché a una difficile gestione dell’eccesso di grasso corporeo.
La persona non sta bene, avverte malessere, non si sente adeguata ad affrontare gli impegni quotidiani al lavoro, in famiglia, in società, ha una profonda insoddisfazione di se stesso e si difende dal mondo in cui vive.

IL SISTEMA NERVOSO PARASIMPATICO

Al contrario, il Sistema Nervoso Parasimpatico (chiamato anche Attivita’ Vagale), quando viene attivato, produce un rallentamento del ritmo cardiaco, un aumento del tono muscolare bronchiale, dilatazione dei vasi sanguigni, diminuzione della pressione, rallentamento della respirazione, aumento del rilassamento muscolare, il respiro diventa piu’ calmo e profondo, i genitali, mani e piedi diventano piu’ caldi.
Quando il nostro sistema nervoso parasimpatico è attivato, il nostro cuore rallenta.
La nostra respirazione è calma.

Poiché non abbiamo bisogno di correre, combattere o nasconderci, il nostro corpo invia sangue ai nostri organi e lontano dai muscoli scheletrici.
Noi digeriamo bene il nostro cibo.
Produciamo ormoni.
Ripariamo i nostri muscoli.
Costruiamo la forza fisica e psichica.

Il nostro corpo è in uno stato di rilassamento e questo rilassamento genera salute e guarigione.
La musica, la poesia, l’arte, l’amore, la spiritualità, il distacco dalla corsa quotidiana …sono stimolazioni efficaci per attivare il Sistema Nervoso Parasimpatico.
Più il nostro sistema parasimpatico è attivo durante la giornata, più sani siamo.

LA BILANCIA DEL BENESSERE
Ma ritorniamo al nostro battito del cuore.
Il battito cardiaco è un indicatore che ci informa sul nostro personale, vitale rapporto tra sistema nervoso simpatico e parasimpatico.
La frequenza cardiaca e’ correlata alla interazione fra il Sistema Nervoso Simpatico e Parasimpatico.

Concentrarsi sul valore del proprio respiro, fermarsi a respirare, controllare il battito del proprio cuore sono azioni consapevoli per recuperare il rapporto vitale e psichico con noi stessi.
Queste azioni attivano il sistema nervoso parasimpatico.
Consiglio in vari momenti della giornata di porre quattro dita sul polso al fine di verificare il personale battito e ritmo cardiaco.

Il valore del battito è salutare che rimanga tra 60-70 battiti al minuto.
Non devono essere presenti aritmie cardiache.
Da evitare oltre 70 battiti al minuto.
Avere un battito superiore a 70 a riposo, vuol dire che il cuore batte oltre 100mila battiti in 24 ore.

Più il cuore ha il battito alto, più decade ed invecchia.
Avere aritmie cardiache è un scenario sempre più frequente.
In caso di aritmie, occorre riflettere sul rapporto tra stato di salute intestinale e cuore, mediato dal nervo vago.
Un abbraccio di vita e di salute.

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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