Clamoroso: l’Ortica individua il candidato sindaco del Pd

All’avvicinarsi delle elezioni amministrative di Arezzo i partiti fremono, si posizionano, scalpitano.

Mentre la destra, che sembrava avesse da tempo il suo candidato nell’attuale sindaco Ghinelli, le cene di quest’ultimo con Salvini per farsi sponsorizzare come governatore in regione, e poi le attuali vicende che lo vedono coinvolto nell’affare Coingas, rischiano di mettere tutto in discussione.

Non è un caso che l’assessora Tanti, il pezzo robusto della giunta, lo abbia recentemente difeso dagli attacchi degli avversari, ponendosi lei come unica alternativa all’eventuale debacle di Ghinelli.

Nel frattempo si formano più liste civiche di quanto siano gli elettori, come quella dell’ex onorevole Marco Donati mentre non sappiamo niente del vice-sindaco Gamurrini che sembra stato “segato” come una delle sue piante.

Intanto il consigliere Lepri, che per tutta la legislatura, anche per le sue presenze in aula, è stato una tartaruga, ora fugge come una lepre dal Movimento 5Stelle e invece di dimettersi si rifugia nel misto, un calderone che contiene tutti i delusi degli schieramenti e dove la ASL dovrebbe fare arrivare degli psico-terapeuti.

Ma tutti si chiedono: chi sarà il candidato sindaco del PD?

Da tempo le riunioni si susseguono incessanti avendo occupato anche tutte le vacanze natalizie.

I nomi in ballo erano quelli di Vincenzo CECCA RELLI, assessore regionale alle infrastrutture ed ex presidente della Provincia, e Luciano RALLI attuale capogruppo del PD in Comune, politico di lungo corso e medico.

Ma poiché come sappiamo, prendere decisioni a sinistra è come quello che  qualunque cosa dicesse la diceva in dieci punti , per individuare il candidato sindaco del PD dobbiamo rifarci al mito come quello della CHIMERA che aveva, secondo alcuni testi, capo di leone, una testa di capra sulla schiena e la coda di serpente; oppure l’UNICORNO, bianco, occhi blu, corpo di cavallo, un corno a spirale sulla fronte, coda di leone e barbetta da capra ( oh ma la capra c’è sempre?);o anche l’IPPOGRIFO metà cavallo e metà grifone (zampe anteriori e petto), con ali e testa da aquila, becco ad uncino e occhi arancioni.

Con questi criteri abbiamo individuato il candidato sindaco del PD che non sapendo come al solito decidere opterà per un idrido:

CECCA- RALLI, animale politico che accontenta e scontenta tutti, e prenderà decisioni con la velocità di un bradipo.

Tito Barbini ma che cazzo ci fai a Buenos Aires, qui il partito ha bisogno di te!

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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