Giornata di digiuno consapevole

Perché non realizzare un giorno di digiuno consapevole ?
Il corpo umano conosce il digiuno ed è stato strutturato dalla natura a superare l’assenza del cibo.

Il digiuno temporaneo e consapevole ha tre obbiettivi nutrizionali.

1 – METTERE A RIPOSO INTESTINO
per recuperare igiene e benessere intestinale;

nei giorni festivi abbiamo introdotto circa 25-30 kg di cibo liquido e solido, 2.5 – 3 kg al giorno; questa massa alimentare è stata gestita dal nostro intestino che può avere avuto conseguenze, disturbi funzionali; il digiuno temporaneo ,anche di una giornata assicura un riposo intestinale, un recupero di funzionalità intestinale, il rinnovo della parete intestinale.
Ogni 3-5 giorni le cellule della parete intestinale si rinnovano.

2 – SCARICARE IL FEGATO
dall’eccesso di glicogeno e di trigliceridi
durante il digiuno consapevole il corpo umano utilizza la riserva di glicogeno (derivato dai carboidrati …dolci e alimenti composti con farina…delle feste ) e i trigliceridi accumulati all’interno degli epatociti, cellule del fegato (steatosi epatica = fegato grasso).
Dal glicogeno si ha glucosio che fuoriesce dagli epatociti per essere utilizzato soprattutto dal cervello. Il cervello utilizza solo glucosio per trarre la sua energia per funzionare. Pertanto in carenza prolungata di cibo, il fegato scarica il suo glicogeno per fornire glucosio al cervello e agli altri organi glusosio dipendenti, cioè organi che richiedono per la loro funzionalità solo glucosio.
Il cervello richiede una fornitura continua di glucosio senza interruzioni.
Dai trigliceridi epatici si hanno acidi grassi utilizzati dalle cellule muscolari e dagli adipociti bruni, cellule deputate a produrre la temperatura corporea che deve restare costante a 37 °C .

3 – NUOVO PROFILO ORMONALE dall’INSULINA al GLUCAGONE

Durante i pasti festivi abbiamo avuto un netto aumento della glicemia e dell’ormone insulina dopo ogni pasto. Occorre cambiare subito il profilo ormonale,avere un nuovo profilo ormonale: ridurre la presenza e l’azione dell’insulina e favorire la presenza e l’azione dell’ormone glucagone.
Due ormoni alternativi tra loro: quando abbiamo alta
l’ insulina, il glucagone è bloccato nella sua azione. Durante le feste il nostro organismo è stato molto esposto all’insulina. Da correggere.
Questo il nuovo scenario ormonale nel digiuno temporaneo.
Durante il digiuno temporaneo si ha una variazione del profilo ormonale con netta riduzione della insulina (ormone dell’accumulo di grasso e della sensazione di fame continua).
La riduzione di insulina permette l’attivazione dell’ormone del digiuno: il glucagone, che libera la riserva di glucosio custodito negli epatociti, cioè il glucagone compie una azione primaria per dimagrire:
“scarica “ il fegato dell’eccesso dei carboidrati e dei trigliceridi.
Il glucagone fa anche uscire gli acidi grassi dall’interno degli adipociti, cellule della massa grassa, svuotandoli, così si dimagrisce!
La riduzione della insulina elimina l’effetto del sodio sulla ritenzione idrica, aumenta la diuresi, si riduce la ritenzione idrica.
Passiamo ora alla giornata alimentare di digiuno temporaneo che permette di realizzare questi obbiettivi nutrizionali che ho indicato.

LA GIORNATA ALIMENTARE

COLAZIONE
– latti vegetali (riso o mandorla o soia o avena o altro cereale…) o yoghurt e cereali integrali senza aggiunta di zucchero o di cioccolato (sono biscotti camuffati),
– frutta fresca di stagione
– alcune mandorle o noci o altro seme oleoso gradito

SPUNTINI MATTINA E POMERIGGIO
frutta fresca di stagione nello spuntino della mattina e nel pomeriggio oppure centrifugati, meglio gli estratti, di frutta (80%) e verdura fresca cruda di stagione (20%)

PRANZO E CENA
durante il digiuno “temporaneo” è necessario mangiare
– una porzione di verdura cruda mista, finemente tritata per agevolare la digestione gastrica e una porzione di verdura cotta, per agevolare assorbimento di caroteni,
– dose limitata di olio extra vergine di oliva, aceto di vino o di mele,
– aggiungere nella verdura alcuni gherigli di noci o mandorle o pinoli o semi di zucca;
I semi oleosi apportano proteine vegetali, omega 3, fibra alimentare prebiotica (utile per gestire il microbiota intestinale) e minerali.
Sono da considerare veri integratori naturali utili nel digiuno temporaneo.
Dose giornaliera di semi oleosi non superare 20 grammi.
Ovviamente non devono essere salati e neppure tostati.
Bere almeno un litro di acqua durante la giornata con residuo fisso secco superiore a 500 mg / litro (migliore introduzione di minerali).
La scelta del digiuno temporaneo e consapevole può essere realizzata ogni volta che desideriamo “pulire” intestino e fegato, dopo pasti e giornate con eccesso alimentare.
Buona giornata in salute

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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