Prendi il panettone e scappa ad Arezzo è già Natale

Ieri i social ribollivano di commenti anche accesi.
No, non per la sicurezza, per gli extracomunitari, per il giro di droga, per l’assistenza ai senza-tetto, ma perché gli operai stavano montando nel centro città le luminarie di Natale.
La parte bassa di Corso Italia già piena, via Madonna del Prato quasi completa.

Gli addetti con quelle grandi scale sembravano dei super eroi che si lanciavano i filamenti con l’abilità dei butteri maremmani.

E gli aretini?
Come sempre divisi e scontenti.

Ma si potrà vedere questo lavoro di Natale al 22 di ottobre con una temperatura estiva?
dicevano alcuni.

Oh ma un’siete mai contenti, se non fanno non va bene, se fanno non va bene – dicevano altri.

In realtà la vera sorpresa non sono gli addobbi natalizi precoci, in fondo seguiamo le orme di Poltrone sofà, ma tutta quella serie di lavori che stanno rinnovando il manto stradale di tante strade.

Ieri disagi si erano verificati per la chiusura di via Petrarca ma altre strade da via Chimera al Parco Giotto sono un cantiere.

Sembra quasi che l’amministrazione, dopo quasi tre anni di sonno, si sia improvvisamente svegliata forse perché qualcuno gli ha ricordato che il prossimo anno ci sono le elezioni.

Naturalmente i lavori utili sono tutti benvenuti anche perché molte strade con le loro buche facevano una bella concorrenza a quelle romane.

Ben vengano anche le piste ciclabili come quella che ricongiunge via Chiarini con Via Alfieri fino all’ospedale.
Peccato che non ci sia fuori del recinto ospedaliero nessun parcheggio né per scooters né per biciclette dovendo usufruire, per non prendere la multa, di uno spazio inventato interno dell’ospedale.

E poi, diciamo la verità, tutto questo attivismo fa un po’ dimenticare la reale situazione politica della giunta che ancora deve risolvere diverse grane: dall’affaire Coingas che coinvolge l’assessore Merelli ed il sindaco alla verifica con Forza Italia che chiede la testa della Tanti, passata alla formazione di Toti.

Quindi prima di sentire la puzza di gas che potrebbe far implodere la giunta, gli assessori si sono precipitati ad anticipare l’atmosfera natalizia perché l’opposizione aveva detto che non avrebbero mangiato il panettone e il sindaco, vista la mal parata ed il caldo poco natalizio, ha pensato di sostituire il panettone con un bel cocomero.

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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