Arezzo – Il Sindaco non parla, la giunta non delibera da un mese e gli assessori sono spaesati

Ad Arezzo si va avanti per inerzia.
Da quando Forza Italia ha espresso seri dubbi in merito al fatto che la Giunta dovesse proseguire la sua opera (ricordate l’affare COINGAS?

Tra poco ne risentirete parlare a lettere grandi), e dopo l’uscita dell’assessore Lucia Tanti da Forza Italia, la situazione è precipitata.

Ora Ghinelli, Lega Nord e Fratelli d’Italia hanno chiesto chiarimenti ai forzisti, ma le risposte sono arrivate solo parzialmente.
Il partito di D’Ettore e Mugnai si è limitato a qualche ostruzionismo e alla richiesta dell’uscita della Tanti dalla Giunta, ma di fatto la stessa Giunta non è operativa, non delibera su nuovi argomenti ormai da inizio settembre.

Cosa succederà?
Non si sa.
Probabilmente nulla, se l’affare COINGAS non diventerà una vera e propria bomba su Palazzo Cavallo.

Forza Italia continuerà a chiedere le dimissioni di Tanti, ma Tanti, forte dell’appoggio incondizionato del Sindaco, non le darà.

Contemporaneamente ai forzisti non interessa allargare il numero degli assessori per aggiungerne uno proprio; anche perché alle elezioni mancano pochi mesi, ma soprattutto per tenersi fuori e dentro, in un giochetto tattico che se le cose per Ghinelli e soci peggiorassero, non li vedrebbe tra i protagonisti in negativo; se invece tutto rimanesse come oggi, si limiterebbero a non far saltare la maggioranza mantenendo le mani sostanzialmente libere.

Hai voglia, caro sindaco, di chiedere a gran voce chiarimenti precisi, non ne avrai.

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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