L’Arezzo letteralmente derubato a Crema

Arezzo pallone Lega Pro

Le immagini parlano chiaro, l’arbitro di Pergolettese – Arezzo (1-1) ha concesso un rigore che non era tale ai padroni di casa, non ne ha dato uno ( e forse due) all’Arezzo alla quale ha anche annullato un gol valido di Caso assegnando un fuorigioco inesistente.

La squadra di Di Donato ha quindi dominato l’incontro esterno in lungo e in largo e nonostante abbia denunciato qualche limite in fase realizzativa aveva segnato due gol regolari e meritava almeno un rigore a favore.
La Pergolettese, oltre al rigore generosamente assegnatole, ha tirato nello specchio della porta amaranto una sola volta.

Un arbitraggio scandaloso, quindi, che merita la denuncia pubblica.
Due punti regalati ai lombardi e sottratti agli amaranto.

Ma la trasferta di Crema non si è segnalata tanto e solo per l‘arbitraggio indecente, ma anche per l’infortunio occorso a Borghini (migliore in campo fino a quel momento) che molto probabilmente si è rotto il legamento collaterale sinistro (al momento in cui scrivo non è certo, ma probabile) e ne avrà per molti mesi.

L’infortunio del forte centrale difensivo si aggiunge a quelli recenti di Corrado e Dell’Agnello (per entrambi spalla lussata durante la partita amichevole contro la Sansovino), a quelli di Zini (frattura al piede), Burzigotti (problemi vari), Sereni e Volpicelli (in via di recupero).

Così a oggi la squadra di Di Donato può contare su due soli difensori centrali abili e su nessun esterno sinistro di ruolo.

Ma mercoledì si rigioca contro la Juve, Domenica contro l’Albino Leffe, il mercoledì successivo…

Il calcio è così, imprevedibile per gli episodi più svariati.
Abbiamo tutti parlato di rosa ampia degli amaranto e subito le tegole capitano tutte in testa ai nostri beniamini.

Note positive: il centravanti Gori si sta inserendo, la prova di Nolan (subentrato a Borghini) è stata impeccabile e l’altro subentrato Piu si è comportato benissimo da esterno di centrocampo, ruolo peraltro non suo.

Ci sarebbe da segnalare l’espulsione del portiere Pissardo, reo di aver spintonato vistosamente un avversario che aveva fatto altrettanto su di lui, ma lì siamo coperti, infatti Daga, il dodicesimo amaranto, appare alla pari del titolare quanto ad abilità.

Testa alla Juve e ripartire già mercoledì, quando saremo gli unici a giocare per via del recupero con i bianconeri.

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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