Vigilia di Natale col mercatino tirolese chiuso e l’albero malato

Alla vigilia di Natale il mercatino Tirolese di piazza Grande era chiuso, triste.
Ai turisti che chiedevano il perché rivolgendosi all’unico banco aperto, quello dei dolci di fronte al loggiato Vasariano, veniva spiegato che per la vigilia erano chiusi, ma in compenso per Natale i banchi sarebbero stati aperti dall’ora di pranzo fino alle 21,00 di sera.

Bel colpo, bella figura.
Complimentoni ai tirolesi e complimenti a chi ha addobbato l’albero di natale in piazza

cof
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Grande.
Una parte delle luci si sono spente, ma nessuno fa niente perché torni ad essere fotografabile da grandi e piccini.
Se tanto mi dà tanto per la Befana si spegnerà completamente da solo.

Le immagini a corredo di questo articolo sono state scattate alle ore 18,00 del 24 dicembre.

I successi degli scorsi fine settimana hanno forse dato alla testa a qualcuno?

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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