In via Giotto la doccia fai da te

oznor

Durante una corsa podistica si suda molto e quella passata è stata la Domenica della Scalata al Castello.
I partecipanti accaldati a fine gara sono tornati alle proprie auto e qualcuno (vedi foto) si era organizzato con tanto di contenitore per l’acqua e bottiglie per la doccia.

I tre ritratti qui si sono messi in mutande, hanno fatto la doccia con le bottiglie e hanno poi indossato l’accappatoio per asciugarsi, togliersi le mutande sudate e cambiarle con altre asciutte.

Il tutto sul marciapiede di Viale Giotto di fronte al ristorante La Tagliatella mentre passavano pedoni di ogni genere ed età.oznor E se questo qualcuno può considerarlo “normale” non può esserlo altrettanto il fatto che un giovane in compagnia della fidanzata è passato di lì, si è abbassato i pantaloni controllando che il pacco fosse a posto e poi li ha tirati di nuovo su con calma e naturalezza.
La ragazza ha osservato la manovra come se nulla fosse e poi hanno proseguito la passeggiata mano nella mano…

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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