Lorenzo Giusti ha 34 anni, vive a San Giovanni Valdarno e per la Mostra del Cinema di Venezia 2026 ha fatto una scelta piuttosto netta: due settimane di ferie per andare a caccia di selfie con i Vip.
Non è una passione nata l’altro ieri davanti a Instagram. Secondo quanto raccontato da Adnkronos, Giusti frequenta la Mostra da sedici anni e la sua personale collezione ha ormai superato i 6.000 scatti con personaggi famosi. Un’attività che lui stesso riassume con una qualifica professionale che almeno non richiede concorsi pubblici: “acchiappavip”.
A Venezia è diventato praticamente parte dell’arredamento del Lido. Gli addetti ai lavori lo riconoscono e, stando al racconto dell’agenzia, anche i bodyguard hanno ormai capito il personaggio e non gli mettono i bastoni tra le ruote quando tenta l’avvicinamento alla star di turno.
La tecnica, in fondo, sembra avere il pregio della semplicità: individuare il Vip, trovare il momento buono, avvicinarsi, sorriso, telefono davanti e clic. Niente algoritmi, corsi motivazionali o “strategie di personal branding”. Uno vede George Clooney, un altro vede il prossimo numero della collezione.
E soprattutto Giusti ci investe le ferie. Mentre buona parte dell’umanità usa quindici giorni di libertà per cercare di dimenticare il capo, le mail e la sveglia delle sette, lui li utilizza per perfezionare gli appostamenti sul red carpet.
Da San Giovanni Valdarno a Venezia, e negli anni anche in altri appuntamenti frequentati dalle celebrità, l’archivio continua così a crescere. Seimila selfie non sono più una cartella del telefono: sono ormai un catasto delle facce famose.
A questo punto resta soltanto un traguardo.
Il giorno in cui un attore, vedendolo arrivare, tirerà fuori per primo il telefonino dicendo:
“Lorenzo, fermati un secondo che mi manca il selfie con te.”
E allora l’acchiappavip sarà diventato Vip. Con buona pace delle ferie residue.


