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📄 FONTE comunicato stampa Comitato SAVA
Il Comitato SAVA contesta la posizione espressa da Giordana Giordini, presidente di Confindustria Toscana Sud, sulla futura stazione Medioetruria.
Intervenendo in una televisione aretina, Giordini ha ribadito la necessità di realizzare la nuova fermata dell’Alta Velocità, precisando però di non poter sostenere una localizzazione specifica nel suo ruolo di presidente.
Insomma, la stazione si può volere, purché non si dica dove. Un po’ come ordinare un caffè dichiarandosi imparziali sulla scelta del bar.
Una neutralità che non convince Matteo Galli, presidente del Comitato Stazione AV Arezzo.
«Peccato però – commenta Galli – che negli anni Confindustria Siena abbia incontrato anche il ministro Salvini per parlare sia della E78 sia della stazione Medioetruria. In quell’occasione, evidentemente, i nostri vicini senesi non sono stati così imparziali come oggi appare la presidente Giordini».
Secondo il Comitato, sostenere una localizzazione favorevole ad Arezzo non rappresenterebbe una fuga in avanti, ma la difesa degli interessi economici del territorio.
«Se proprio si vogliono rappresentare gli interessi del sistema industriale, allora sarebbe anche sensato ascoltare maggiormente Confindustria Arezzo – prosegue Galli – visto che rappresenta la componente più importante delle tre realtà territoriali di Confindustria Toscana Sud e quella che genera i maggiori livelli di export e valore aggiunto».
Il ragionamento del Comitato è geografico prima ancora che politico: secondo Galli, Grosseto non riceverebbe benefici significativi dalla futura stazione e la scelta riguarderebbe soprattutto Siena e Arezzo.
«Parliamoci chiaro – aggiunge – Grosseto non beneficerebbe affatto di una stazione Medioetruria. La partita, quindi, rimane sostanzialmente tra Siena e Arezzo. Ed è proprio per questo che risulta difficile comprendere una posizione di assoluta neutralità da parte di chi dovrebbe rappresentare anche gli interessi delle imprese aretine».
Per il Comitato SAVA, la partita sulla localizzazione resta dunque aperta. E quando una partita è tra Siena e Arezzo, presentarsi con la maglia neutrale può diventare un esercizio piuttosto complicato.
«Non avere Confindustria dalla nostra parte rappresenta una grave assenza – conclude Galli –. A questo punto sarebbe interessante sapere cosa ne pensano gli industriali aretini e se condividono davvero questa posizione di neutralità».
La domanda adesso passa agli imprenditori: neutralità condivisa oppure silenzio di condominio?
Nel frattempo Medioetruria resta fedele alla tradizione delle grandi opere: il treno ancora non c’è, ma la polemica è arrivata puntualissima.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali. Le dichiarazioni riportate provengono dal comunicato del Comitato Stazione AV Arezzo.


