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📄 FONTE comunicato stampa Gianni Mutarelli, Segr. prov.le di Sinistra Italiana.
Se per il sindaco Marcello Comanducci quella individuata dalla Asl è una misura ponte, per Sinistra Italiana il rischio è che il ponte diventi un’autostrada senza uscita.
Il segretario provinciale Gianni Mutarelli interviene sulla decisione di affidare la gestione dei codici minori del Pronto Soccorso del San Donato a un’Associazione Temporanea di Scopo e non usa giri di parole: l’emergenza era nota da tempo e questa, secondo lui, non è la cura ma soltanto un rimedio destinato a durare.
Il punto che Sinistra Italiana mette sul tavolo è semplice. Se il servizio costerà oltre 567 mila euro all’anno, arrivando a sfiorare 1,2 milioni in caso di rinnovo biennale, la domanda è inevitabile: con la stessa cifra quanti medici di medicina d’urgenza e quanti infermieri si potrebbero assumere?
Mutarelli riconosce la differenza tra un servizio affidato ad associazioni senza scopo di lucro e uno gestito da soggetti privati, ma sostiene che il principio non cambia: si tratta comunque di un’esternalizzazione di un’attività centrale del Servizio sanitario pubblico.
Secondo Sinistra Italiana manca soprattutto una prospettiva. Se oggi si ricorre a una soluzione temporanea, quale sarà il piano per riportare il Pronto Soccorso alla normalità? E soprattutto, se tra due anni i problemi saranno gli stessi, si continuerà semplicemente a prorogare la convenzione?
Domande che si aggiungono a quelle già emerse nel dibattito cittadino sulla sanità aretina. Perché se tutti concordano che il Pronto Soccorso è sotto pressione, resta ancora aperta la questione più importante: come uscire davvero dall’emergenza, senza trasformare il provvisorio nell’ennesima abitudine.


