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Il pronto soccorso va in affanno? Il sindaco mette il cerotto e aspetta il medico

Comanducci incontra il direttore della Asl: "I volontari sui codici minori sono una soluzione temporanea". Intanto Arezzo aspetta che l'emergenza diventi normalità... o viceversa

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Il pronto soccorso va in affanno? Il sindaco mette il cerotto e aspetta il medico

Comanducci incontra il direttore della Asl: "I volontari sui codici minori sono una soluzione temporanea". Intanto Arezzo aspetta che l'emergenza diventi normalità... o viceversa

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 
📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Arezzo 

Ad Arezzo il pronto soccorso è sotto pressione. Non è una novità, ma adesso c’è anche la versione ufficiale del sindaco Marcello Comanducci, che dopo un confronto con il direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Marco Torre, prova a rassicurare i cittadini: niente panico, è una fase di transizione.

Tradotto dal burocratese: i medici d’urgenza non si trovano, le graduatorie scorrono più veloci delle barelle, e così la gestione dei codici minori viene affidata alle organizzazioni di volontariato per alleggerire il carico del San Donato.

Comanducci spiega che Torre gli ha illustrato una situazione ormai cronica: mancano professionisti e la caccia ai medici sembra diventata più difficile di quella ai tartufi. Una crisi che non riguarda solo Arezzo, certo, ma che qui si traduce in attese infinite e in un pronto soccorso costretto a fare gli straordinari ogni giorno.

Il sindaco, però, invita a guardare oltre l’emergenza. L’affidamento dei codici minori, assicura, dovrebbe essere soltanto una misura ponte. Nel cassetto della Asl ci sarebbero infatti il rafforzamento della sanità territoriale, nuovi punti di intervento rapido, una diversa organizzazione dei percorsi assistenziali e, soprattutto, il reclutamento di nuovi medici.

Insomma, il progetto c’è. Adesso manca soltanto la parte più complicata: trovare chi lo realizzi.

Comanducci promette di seguire da vicino l’evoluzione della situazione e di vigilare affinché gli impegni presi diventino fatti concreti. Perché un conto è dire che Arezzo merita una sanità d’eccellenza, un altro è convincere i cittadini mentre aspettano il proprio turno in pronto soccorso.

La speranza è che il “temporaneo” resti davvero temporaneo. Perché in Italia, si sa, non c’è niente di più definitivo di una soluzione provvisoria.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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