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Una foto, un tavolo e il candidato è servito: il centrodestra cala Comanducci

Attorno a un tavolo — che fosse pranzo, cena o semplice riunione poco cambia — il centrodestra aretino ha trovato l’accordo sul nome del candidato sindaco: Marcello Comanducci

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Una foto, un tavolo e il candidato è servito: il centrodestra cala Comanducci

Attorno a un tavolo — che fosse pranzo, cena o semplice riunione poco cambia — il centrodestra aretino ha trovato l’accordo sul nome del candidato sindaco: Marcello Comanducci

Alla fine s’è fatto tardi, ma il nome è uscito. E come spesso succede da queste parti, prima della politica è arrivata la tavola. Una cena, una foto di gruppo e il dado è tratto: il centrodestra aretino ha scelto il suo candidato sindaco. È Marcello Comanducci.

L’annuncio lo ha fatto lui stesso sui social, pubblicando la foto del tavolo dove sono riuniti i principali rappresentanti dei partiti del centrodestra provinciale. Tutti seduti, sorrisi di circostanza e aria da riunione dove, alla fine, qualcuno ha detto: “Va bene, si fa così”.

Accanto a Comanducci, nella foto, si vedono anche Gianfrancesco Gamurrini, che pochi giorni fa aveva annunciato insieme a lui la candidatura, e Piero Melani Graverini, che ha già fatto sapere di voler mettere in campo una lista a sostegno del candidato della coalizione.

Insomma, il centrodestra prova a presentarsi compatto. O almeno così pare dalla foto: tutti attorno allo stesso tavolo, come nelle migliori tradizioni politiche aretine, dove spesso le decisioni importanti nascono più tra un bicchiere e una stretta di mano che in qualche congresso ufficiale.

Nel messaggio pubblicato insieme allo scatto, Comanducci non gira troppo intorno alle parole:
«È tempo di responsabilità e di passare ai fatti. Arezzo merita direzione, concretezza e visione. Ora tutti al lavoro».

Tradotto dal politichese: la campagna elettorale è partita.

Adesso però viene il bello. Perché una cosa è mettersi d’accordo a tavola, un’altra è convincere gli aretini quando arriverà il momento di mettere la croce sulla scheda.

E lì, si sa, non basta la foto di gruppo. Servono voti. E pure parecchi.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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