AREZZO – Porta Santo Spirito aprirà la Giostra del Saracino del 6 settembre 2026. Seguiranno Porta del Foro, Porta Sant’Andrea e Porta Crucifera, alla quale toccherà chiudere l’edizione numero 150.
L’ordine delle carriere è stato estratto questa mattina in piazza della Libertà, davanti a quartieri, figuranti, musici e cittadini già impegnati a interpretare il sorteggio come se fosse una profezia ritrovata sotto il pavimento del Duomo.
La sorte ha parlato con chiarezza. Gli aretini, naturalmente, provvederanno a correggerla.
Santo Spirito potrà sostenere che partire per primo significa imporre immediatamente la propria legge alla piazza. Porta del Foro potrà spiegare che la seconda posizione è perfetta per osservare e colpire. Sant’Andrea dirà che il terzo posto consente di fare i conti con calma. Porta Crucifera, chiudendo, potrà aspettare che gli altri abbiano finito di sbagliare.
Insomma, il sorteggio è andato bene a tutti. Almeno fino alla prima carriera.
La cerimonia ha previsto il corteo storico, il giuramento dei capitani e la consegna del bastone di comando al Maestro di Campo. Tutto si è svolto nel pieno rispetto della tradizione aretina, che consiste nel celebrare solennemente l’imparzialità della sorte e accusarla di incompetenza cinque minuti dopo.
Dopo l’inno “Terra d’Arezzo”, la Lancia d’oro è stata trasferita in cattedrale e offerta alla Madonna del Conforto. Il trofeo ricorda i 750 anni dal conclave aretino del 1276: una dedica particolarmente adatta, visto che anche per conoscere il vincitore della Giostra serviranno quattro fazioni, molta attesa e possibilmente una fumata visibile da tutta la provincia.
Adesso comincia la settimana delle prove. Ogni centro sarà giudicato decisivo, ogni quattro verrà definito “incoraggiante” e ogni cinque autorizzerà almeno tre persone al bar a parlare di cappotti.
Buratto, unico soggetto realmente imparziale della manifestazione, non ha commentato l’ordine di partenza. Sta aspettando i giostratori per giudicarli personalmente, senza comunicati stampa e con il mazzafrusto.
Immagine elaborata con intelligenza artificiale a fini satirici


