HomeCronacheSportPattarello trascina, l’Arezzo scappa: +11 e -12 alla fine della battaglia

Pattarello trascina, l’Arezzo scappa: +11 e -12 alla fine della battaglia

Due rigori, tanta sofferenza e un’Arezzo che non molla mai: al Comunale gli amaranto vincono un’altra battaglia decisiva

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Pattarello trascina, l’Arezzo scappa: +11 e -12 alla fine della battaglia

Due rigori, tanta sofferenza e un’Arezzo che non molla mai: al Comunale gli amaranto vincono un’altra battaglia decisiva

Ventotto minuti arrembanti degli amaranto, poi l’episodio che indirizza la gara. Ionita finta, Mamo abbocca e commette fallo in area della Pianese: l’arbitro non ha dubbi e, anche dopo il “Varrino”, il rigore viene confermato. Dal dischetto il numero 10 amaranto è glaciale e non sbaglia.
Dopo il vantaggio, però, gli amiatini prendono coraggio e in mano un gioco rapido e insidioso: una traversa con deviazione magistrale di Venturi e un paio di cross velenosi fanno tremare la porta dell’Arezzo. Si arriva così, con qualche affanno ma senza danni, alla fine del primo tempo.

La ripresa si apre con l’unica sostituzione: De Col rileva Coppolaro. Il gioco scorre senza particolari pericoli per entrambi i portieri fino al 70’, quando arriva l’ennesimo episodio discusso: una tenaglia a due gambe su Chierico in area della Pianese. Il nostro 24 si rialza in un lampo e mette un cross perfetto per il colpo di testa magistrale di Ravasio, che infila il pallone all’incrocio dei pali. Esplode il Comunale, ma dura poco: l’arbitro annulla per un presunto fallo di mano dello stesso Chierico. Beffa clamorosa.

Ravasio lascia il campo a Cianci, Chierico viene sostituito da Mawuli, Ionita da Cortesi. Ed è proprio in contropiede che l’Arezzo chiude i conti: lancio millimetrico di Righetti, Cianci scappa via e viene atterrato dal portiere Filippis. Rigore solare. Sul dischetto va lo stesso Cianci che firma il 2-0. Poi esce anche Pattarello, sostituito da Varela, e la partita di fatto si spegne lì.

Tre punti pesantissimi, un altro passo verso l’obiettivo. A meno dodici battaglie dalla fine, questo Arezzo c’è.

I voti
Venturi 7 – Sempre sicuro, nessun errore e un intervento salva-rete fondamentale.
Coppolaro 6 – Qualche incomprensione sulla fascia con Pattarello, ma dietro non soffre.
Gilli 6 – Ordinato e attento, senza fronzoli.
Chiosa 6,5 – Risolutivo in più di un’occasione.
Righetti 6 – Non ruba l’occhio, ma il lancio per Cianci vale mezzo voto in più.
Chierico 6,5 – Rapidità e tecnica: le sue qualità migliori, finché resta in campo.
Guccione 7 – Il vero deus ex machina del centrocampo.
Ionita 6,5 – Sempre nel vivo del gioco, prezioso in ogni zona del campo.
Pattarello 6,5 – Trasforma il primo rigore e domina il diretto avversario con strappi continui, ma spesso è lasciato solo sulla fascia.
Ravasio 6 – Lotta davanti, tiene poche palle, ma gli viene tolto un gol magnifico.
Tavernelli 7 – Che partita, c’è poco altro da dire!
Cianci 6,5 – Si procura e realizza il rigore della sicurezza.
Cortesi, Mawuli, Varela 6,5 – Voto di stima per l’apporto dato.
Bucchi 6,5 – Gestione solida; con Varela dall’inizio sarebbe stato un 7 pieno.

Avanti così: l’Arezzo continua a correre.

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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