Il cervello è un organo straordinariamente complesso, composto da circa 100 miliardi di neuroni e da un numero incalcolabile di connessioni.
Attraverso il sangue riceve le molecole nutritive introdotte con l’alimentazione e l’ossigeno, che rappresenta il principale nutriente per la sua attività.
Le molecole alimentari e respiratorie (ossigeno) passano dal sangue all’interno del cervello per nutrire i neuroni che costituiscono la massa cerebrale cranica.
La vita cellulare dei neuroni produce inevitabilmente scorie e prodotti di scarto.
Per mantenere l’efficienza vitale dell’intero organo, queste sostanze devono essere rimosse in modo continuo ed efficace.
È quindi necessario un sistema capace di “fare pulizia” nel cervello e di allontanare le scorie metaboliche dalla massa cerebrale.
Questo compito fondamentale è svolto dal sistema glinfatico, così definito perché fa riferimento a:
- Glia: un insieme di cellule cerebrali che assicurano nutrimento e sostegno ai neuroni.
- Sistema linfatico: responsabile del drenaggio delle scorie metaboliche.
Il sistema glinfatico controlla quindi la nutrizione dei neuroni e la rimozione dei loro prodotti di scarto.
Si tratta di un sistema vitale per la salute cerebrale e psichica.
Durante il sonno, le dimensioni e l’efficienza del sistema glinfatico aumentano fino al 50%.
Questo avviene perché, durante la notte, i neuroni riducono il loro volume in seguito a una diminuzione della noradrenalina cerebrale.
Si crea così uno straordinario scenario fisiologico e biochimico:
dormire è una vera e propria terapia naturale.
Al contrario, l’insonnia provoca danni al cervello e all’intero organismo. Purtroppo, oggi, l’insonnia sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia.
Il sonno rappresenta un meccanismo fisiologico di rigenerazione e riorganizzazione del corpo.
Durante questo processo, i prodotti di scarto del metabolismo cellulare vengono eliminati, permettendo il ripristino delle energie fisiche e psichiche.
La posizione che favorisce la massima efficienza del sistema glinfatico è dormire di lato, sul fianco.
Le posizioni supina (a pancia in su) e prona (a pancia in giù) risultano meno efficaci per il drenaggio metabolico cerebrale.
Durante il sonno, il sistema glinfatico riesce a smaltire i prodotti di scarto del metabolismo proteico e favorisce il drenaggio di proteine patologiche coinvolte nello sviluppo di malattie come Alzheimer, Parkinson e nel decadimento cognitivo.
La ricerca scientifica è oggi fortemente orientata a individuare strategie per potenziare il sistema glinfatico e favorire, anche in condizioni critiche, la pulizia metabolica del cervello.
In sintesi: dormire bene, a sufficienza e sul fianco, è un gesto semplice ma potentissimo per la salute del cervello e dell’intero organismo.








