HomeSatira civicaO che se valuta a memoria? Al Comune d’Arezzo l’OIV arriva tardi...

O che se valuta a memoria? Al Comune d’Arezzo l’OIV arriva tardi e Menchetti alza ‘l sopracciglio

Il consigliere comunale punta il dito sui ritardi nella nomina dell’Organismo indipendente di valutazione e chiede spiegazioni su scadenze dimenticate e controlli lasciati andare

-

O che se valuta a memoria? Al Comune d’Arezzo l’OIV arriva tardi e Menchetti alza ‘l sopracciglio

Il consigliere comunale punta il dito sui ritardi nella nomina dell’Organismo indipendente di valutazione e chiede spiegazioni su scadenze dimenticate e controlli lasciati andare

Arezzo – Al Comune si misura tutto: performance, trasparenza, obiettivi… peccato che ogni tanto ci si dimentichi proprio di chi dovrebbe misura’ le misure. Succede con l’Organismo indipendente di valutazione (OIV), che a quanto pare arriva sempre quando la festa è già finita e il vino è caldo.

A rimettere il dito nella piaga è stato il consigliere comunale Michele Menchetti, che ha presentato un’interrogazione scritta per capì come mai al Comune di Arezzo l’OIV venga nominato… ma con calma, parecchia calma.

«Lascià ‘i Comune senza l’organismo di controllo – dice Menchetti – anche solo per pochi giorni, un è roba da nulla. È come lascià casa aperta perché “tanto torno subito”». E invece, tra una scadenza e un decreto, il portone resta spalancato.

Il punto è che con un decreto del 7 novembre si proroga un incarico scrivendo che era “in scadenza”, quando invece era già bello e scaduto dal 3 novembre. Tradotto: la proroga arriva dopo la fine, un po’ come rinnovare el biglietto del treno quando sei già sceso.

E se fosse una volta sola, via… ma qui si parla di ritardo recidivo. Già nel 2022 c’era stato un bel vuoto tra luglio e novembre, e ora la storia si ripete sotto l’ombrello dell’amministrazione Alessandro Ghinelli. Sempre la stessa musica, solo che cambia ‘l disco.

Menchetti si domanda – e domanda agli uffici – come mai nessuno abbia vigilato per tempo su una scadenza che un è facoltativa, ma obbligatoria per legge. «Sarà pure un aspetto formale – sembra dre– ma quando le formalità saltano, poi un ci si lamenti se i conti tornano a spanne».

Morale dell’Ortica: se l’organismo che valuta arriva tardi, poi un c’è da stupissi se anche il tempo amministrativo viene gestito “a occhio e croce”. E ad Arezzo, si sa, l’occhio è bono… ma le scadenze un guardano in faccia nessuno.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

Punture scelte

Giostra, Fiera e vigili in sciopero: ad Arezzo mancava soltanto il Saracino in doppia fila

La fotografia risale alla Giostra del Saracino del 1994. Gli elmetti visibili nell’immagine non fanno più parte dell’attuale uniforme della Polizia municipale. Domenica 6 settembre...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕