HomeCronachePolitica - Istituzioni - SocietàAmom, lo scontro con la multinazionale: lavoratori e istituzioni respingono la chiusura

Amom, lo scontro con la multinazionale: lavoratori e istituzioni respingono la chiusura

Crisi industriale e mobilitazione sindacale

-

Amom, lo scontro con la multinazionale: lavoratori e istituzioni respingono la chiusura

Crisi industriale e mobilitazione sindacale

«La volontà dell’azienda è chiara: chiudere lo stabilimento e licenziare tutti. Punto. Ma noi non ci stiamo, e soprattutto non ci stanno i 70 lavoratori della Amom. Un atteggiamento di totale chiusura che mette a rischio il futuro di decine di famiglie è inaccettabile».

È quanto emerso oggi pomeriggio nel corso dell’assemblea sindacale tenutasi in fabbrica, durante la quale sono state confermate le prossime iniziative di mobilitazione. Il confronto con l’azienda, nella speranza che possa finalmente aprirsi in modo costruttivo, proseguirà esclusivamente sul piano istituzionale.

«Abbiamo bisogno di garanzie concrete nel corso della trattativa – spiegano i rappresentanti sindacali – e per questo ringraziamo tutti gli esponenti delle istituzioni che in questi giorni hanno preso posizione». Il prossimo appuntamento è fissato per il 14 gennaio in Regione.

La richiesta resta ferma: ritiro dei licenziamenti e disponibilità a un accordo che preveda nuovi ammortizzatori sociali, con l’esclusione della cassa integrazione per cessazione di attività. «Per noi la partita non è chiusa – sottolineano – e riteniamo che neppure le istituzioni locali possano accettare che una multinazionale operi sul territorio ignorando ogni principio di sostenibilità sociale e calpestando i diritti dei lavoratori».

Secondo i sindacati, il caso Amom rappresenta un problema più ampio e ricorrente: «È uno schema che si ripete, con multinazionali interessate solo al massimo profitto, senza alcuna attenzione per le comunità locali. Raggiunti i loro obiettivi, chiudono lasciando in eredità emergenze occupazionali e sociali».

Da qui l’appello ai brand italiani affinché valutino la possibilità di intervenire, facendo leva sulla qualità delle produzioni Amom e sull’elevata professionalità dei suoi addetti, per scongiurare la chiusura dello stabilimento. «La sostenibilità sociale non può essere solo uno slogan sui siti aziendali – concludono – ma deve tradursi in scelte concrete».

Infine, viene chiesta un’assunzione di responsabilità anche alla precedente proprietà, che ha ceduto Amom al gruppo Oerlikon-Riri, affinché contribuisca alla soluzione di una crisi che oggi appare di gravissima portata.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Redazione
Redazionehttps://www.lortica.it/
L'Ortica: Notizie pungenti, d'intrattenimento e cronache locali. Le ultimissime notizie, ma anche critiche e punture, senza peli sulla lingua.

Punture scelte

Giani completa il decathlon: dopo tuffi e forma da 30 chili, a Foiano impugna la racchetta

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali. A Foiano della Chiana, sabato 29 agosto, è stata consegnata alla comunità la rinnovata Cittadella dello Sport....
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕