A Castiglion Fiorentino tira una brutta aria: come quella dei campi concimati. È che la gente va a letto e si sveglia senza un comodino, senza una bicicletta, senza la pace dell’anima e – dicono alcuni – pure senza la fiducia nell’amministrazione. “Ci rubano perfino i nervi!”, commenta un cittadino mentre monta una porta blindata sulla casetta del cane.
Pare – dicono le male lingue, ma anche quelle buone – che la giunta vada a due velocità:
• Prima marcia, quando c’è da fare post, selfie, hashtag tipo #SicurezzaAlMassimo mentre il cielo si tinge di tramonto patriottico.
• Retromarcia, quando i furti si verificano davvero. A quel punto, silenzio. Urla solo chi si ritrova la casa svaligiata.
“Se fosse successo al centrosinistra – dicono da Rinascimento Castiglionese – oggi avremmo il sindaco appeso in piazza come il fantoccio del Carnevale.”
Ovviamente in senso metaforico, ci mancherebbe: qui si scherza. Anche se qualcuno giura di avere già pronto il fantoccio…
La popolazione non pretende che il primo cittadino faccia ronda notturna con torcia, manganello e panino con la finocchiona.
Ma almeno un: “O ragazzi, sì, abbiamo un problema” sarebbe gradito, invece del classico “tutto sotto controllo” mentre il gatto ti guarda con aria sospetta perché teme che gli rubino pure le crocchette.
Annunciate come la rivoluzione tecnologica del secolo, le telecamere sembrano invece specializzate nel nascondino professionale:
ci sono quelle coperte dalla vegetazione, quelle che puntano il cielo, quelle che riprendono più ragnatele che criminali.
“Funzionano tutte?”, chiedono i cittadini.
“Certo!”, rispondono dal Comune.
Funzionano… sì, come arredo urbano.
Dopo le critiche, la Polizia Municipale si vede un po’ di più in giro. Bene!
Peccato che la voce popolare dica che si vedano soprattutto dove c’è da pizzicare qualche automobilista disperato.
“Prevenire i furti va bene, ma prima bisogna prevenire gli eccessi di velocità!”
Priorità, dicono loro.
Annunciate come nuovi paladini della notte, le guardie giurate promesse sembrano più rare dell’avvistamento del lupo bianco sull’Alpe di Poti.
C’è chi dice di averle viste, ma era buio e poteva essere anche un gatto grosso.
Il problema – dicono da Rinascimento Castiglionese – è che governare non è solo inaugurare cose e farsi foto con sorrisi a trentadue denti.
Bisogna anche affrontare i temi scomodi. Come la sicurezza. Come i furti. Come le telecamere vegetali.
Perché la sicurezza, ricordiamolo, non è propaganda: è un diritto.
E non basta un post su Facebook per garantirla.
Magari servirebbe più impegno, più trasparenza e meno slogan…
…ma soprattutto servirebbe che le telecamere vedessero qualcosa di più interessante di un ramo di rosmarino.




