L’Arezzo conquista tre punti preziosi al termine di una gara poco spettacolare ma ricca di insidie, aggravate dall’assenza dell’ultimo minuto di Cianci per un risentimento muscolare. L’attaccante si aggiunge alla lunga lista di indisponibili e Bucchi è costretto a schierare Varela dal primo minuto, vista anche la condizione non ottimale di Ravasio.
La Sambenedettese interpreta il match come previsto: blocco basso, densità difensiva e grande aggressività. Nonostante questo gli amaranto creano alcune ripartenze interessanti, senza però concretizzarle. Al 15’ Mawuli e Pattarello si ostacolano a pochi passi dalla porta, vanificando un’azione pericolosa.
Al 34’ Varela trova la rete su assist di Mawuli, ma l’arbitro annulla per un fallo precedente del centrocampista su Dalmazzi. Decisione confermata dal sistema FVR, che interviene automaticamente in caso di gol.
Il primo tempo si chiude con l’Arezzo più propositivo ma poco incisivo nell’ultimo passaggio.
Nella ripresa la Sambenedettese prova ad alzare il baricentro, ma la prima occasione è dell’Arezzo con Mawuli, che calcia debolmente dopo un’iniziativa di Guccione.
Al 10’ arriva l’episodio che decide la sfida: Varela serve in profondità Pattarello, che entra in area e viene atterrato da Tosti. Rispoli assegna il rigore ed espelle il difensore marchigiano. La verifica FVS, utilizzata per la seconda volta dal tecnico ospite Mancinelli, conferma la decisione.
Dal dischetto Pattarello resta freddo, spiazza Cultraro e firma l’ottavo gol in campionato.
La Sambenedettese accusa il colpo e non riesce più a ritrovare intensità, mentre l’Arezzo non affonda per chiudere la partita, adeguandosi al ritmo basso del finale. L’unica azione degna di nota nel resto del match è una lunga cavalcata di Dalmazzi, che però conclude debolmente permettendo a Venturi una presa agevole.
La gara, nel complesso, rispecchia le difficoltà del momento amaranto. L’estromissione del Rimini dal campionato — evento atteso ma comunque pesante dal punto di vista psicologico — ha inciso sulla squadra, che si è vista togliere i tre punti conquistati una settimana prima e costretta a inseguire nuovamente il Ravenna, vittorioso nell’anticipo.
Agli effetti mentali si sommano i numerosi infortuni che stanno limitando le rotazioni di Bucchi. Nonostante tutto, l’Arezzo reagisce e torna in vetta, a pari punti con il Ravenna ma con una gara in meno.
Ora una settimana per ricaricare le energie e preparare il derby con il Livorno, crocevia fondamentale della stagione amaranto.



