“È L’ULTIMA ATTRAZIONE DELLA Città del Natale O È IMPAZZITO?”
A Porta San Lorentino ormai ci si passa solo per farsi due risate… o due bestemmie trattenute, dipende dal traffico. Da cinque giorni il semaforo è lì, giallo fisso, come un bischero in contemplazione mistica.
Non lampeggia, non cambia, non vive: medita.
Secondo i residenti, non è un guasto, ma un fenomeno mistico natalizio:
“Pare sia la nuova attrazione della Città del Natale: La Luce Che Ha Rinunciato. Una performance sulla stanchezza esistenziale del traffico.”
“Oh, lo vedi? È l’installazione artistica GIALLO INTRAPPOLATO NEL TEMPO. L’anno scorso c’era l’albero, quest’anno c’è il semaforo meditativo.”
Intanto gli automobilisti, poveri disgraziati, non sanno se frenare, partire o darsi all’agricoltura biologica, stanno gradualmente perdendo contatto con la realtà.
Uno giura di aver visto il semaforo muovere leggermente la palpebra, come per dire: “Oh, arrangiati.”.
Clacson che volano, insulti che rimbalzano tra i palazzi, e la sensazione generale che Porta San Lorentino sia diventata una landa di sopravvivenza urbana.
“Oh, pare d’essere a Napoli all’ora di punta.
Un automobilista riferisce: “Mi sono fermato perché era giallo. Poi sono ripartito perché era giallo. Poi mi sono fermato di nuovo perché era sempre giallo. Alla fine ho lasciato la macchina lì e sono andato a piedi. Mì ha vinto lui.”
E il bello deve ancora venire: tra poco arrivano i turisti della Città del Natale, senza contare chi parcheggia in sui marciapiedi perché “tanto son qui solo un attimino”.
Se il semaforo rimane così, si rischia il blocco totale del traffico, stile presepe vivente… ma con meno poesia.
Speriamo che l’amministrazione si svegli e rimetta le luci a posto, perché un semaforo giallo fisso non sarà nemmeno la cosa più assurda vista in città…
…ma è sulla buona strada per diventarlo.

Il bello deve ancora venire, dalla prossima settimana il semaforo sarà alternativamente giallo e cremisi, giallo e cremisi, giallo e cremisi, giallo e cremisi…
Black out da una settimana anche per i lampioni nella zona da eurospin ai carabinieri.
I russi? I Tirolesi?
Tutte le lucine nel salottino buono, il resto al buio.
Tempo perso , pace persa , il buono della vita da provinciali violentato da classi dirigenti che trattano le cittadine come agenti di viaggio , abitanti costretti a viverle come se fossero continuamente in transito .
Sarà per facilitarci che i semafori si adeguano ?
I luoghi dove si nasce e viviamo si sono trasformati in una logora scenografia per rappresentazioni e imitazioni che un tempo erano relegate alle principali mete turistiche storiche. Il Moderno uniformarsi avanza inesorabile guidato dalla politica tutta . Alle prossime elezioni vedremo come affronteranno questi temi “Quelli” bravi.
In Toscana Lucca resiste e convince con vivibilità e luoghi di aggregazione culturale cittadina a misura di residenti.
Qui vanno in scena , alternandosi :
“ Lucine della Ribaltina “ e “ Lucine della Cittadina “ . Spettacoli costosi e cinema ( Centro Storico e Periferie ) rabberciati e sgarruppati .
Qui i Fiorai chiudono ma i Clowns non vanno mai in pensione .