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Siamo davvero padroni del nostro sonno?

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Siamo davvero padroni del nostro sonno?

La risposta è no.
Non siamo noi a decidere il momento esatto in cui passiamo dalla veglia al sonno. Possiamo soltanto creare le condizioni per dormire, ma non è la nostra volontà a farci addormentare.
Allo stesso modo, non siamo noi a decidere il momento del risveglio: tutto è regolato da un piccolo ma potentissimo organo del cervello, l’ipotalamo.

L’ipotalamo è un centro nervoso che coordina il sistema nervoso autonomo e il sistema ormonale.
Durante il sonno governa tutte le nostre funzioni vitali:

  • il battito cardiaco,
  • il ritmo del respiro,
  • la temperatura corporea,
  • il metabolismo cellulare.

Mentre dormiamo, perdiamo coscienza e volontà. È l’ipotalamo — appena 4 grammi di tessuto suddivisi in 13 nuclei nervosi — a tenere le redini della nostra vita biologica.

Qualunque ruolo abbiamo nella società — che si tratti di Papa, Presidente della Repubblica, scienziato o artista — nessuno può sottrarsi al sonno.
Il nostro corpo ha bisogno di almeno cinque ore di riposo per mantenere l’equilibrio fisiologico.

Questo piccolo organo registra continuamente:

  • il contesto ambientale in cui viviamo,
  • la composizione del sangue,
  • e regola di conseguenza le risposte metaboliche e ormonali del corpo.

Ogni volta che mangiamo, la composizione del sangue cambia e l’ipotalamo si adatta ai nostri pasti.

Un eccesso di acidi grassi saturi a lunga catena (come acido palmitico, stearico, miristico) — presenti soprattutto negli alimenti di origine animale, esclusi i pesci — può compromettere la funzionalità dell’ipotalamo.
Questi acidi grassi possono infiltrarsi nei neuroni ipotalamici e generare infiammazione.

L’infiammazione ipotalamica altera molte funzioni vitali, incluso il ritmo sonno-veglia.
Da qui nasce l’insonnia, segno di un organismo fuori controllo, con un sistema immunitario indebolito e maggiore predisposizione alle patologie.

Durante l’infiammazione:

  • la tiroide riduce la produzione dei propri ormoni,
  • l’ormone TSH, che si produce di notte, diminuisce,
  • il cortisolo aumenta,
  • e la melatonina si riduce.

Il risultato è un sonno frammentato, di scarsa qualità e non ristoratore.

La buona notizia è che, attraverso una corretta alimentazione, possiamo prevenire l’infiammazione ipotalamica e favorire un sonno sano e naturale.
Mangiare bene significa dormire bene, e dormire bene significa mantenere in equilibrio tutto il nostro corpo.

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Dott. Pierluigi Rossi
Dott. Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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