Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali
Ad Arezzo lo spaccio cambia guardaroba ma non quartiere. Questa mattina, a Campo di Marte, la Polizia ha arrestato un trentenne di origini tunisine trovato con circa ottanta grammi di hashish, una dose di cocaina, denaro contante e un bilancino di precisione.
La parte più raffinata dell’organizzazione, tuttavia, era il sistema di trasporto: la droga era custodita dentro un calzino.
Una scelta logistica coraggiosa, a metà strada tra il narcotraffico internazionale e il bambino che nasconde le figurine alla madre. Gli investigatori non hanno ancora chiarito se il calzino fosse pulito, spaiato oppure appartenesse alla prestigiosa linea primavera-estate “Eau de Hashish”.
Il giovane è stato osservato dagli agenti del Reparto prevenzione crimine di Firenze, impegnati nei controlli contro lo spaccio e il microcrimine nella zona dei giardini vicini alla stazione, da tempo considerati una specie di centro commerciale all’aperto dove però i negozi non rilasciano scontrino e la tessera fedeltà è sconsigliata.
Quando gli agenti sono intervenuti, il trentenne ha provato a fuggire e si è liberato del calzino incriminato, probabilmente confidando nel principio giuridico secondo cui, una volta lanciato un indumento, questo smette automaticamente di appartenerti.
La fuga è durata poco. L’uomo è stato fermato senza che opponesse resistenza. Nel calzino gli agenti hanno recuperato lo stupefacente, mentre il bilancino avrebbe consentito di preparare le singole dosi. Sequestrata anche una modesta somma di denaro contante.
Il trentenne, risultato irregolare sul territorio nazionale, ha trascorso la notte in cella in attesa dell’udienza di convalida. Al termine dell’udienza, il giudice ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nel comune di Arezzo.
Campo di Marte perde così, almeno temporaneamente, un altro esercente abusivo. Resta invece aperto il mistero del secondo calzino, che secondo fonti non confermate sarebbe ancora in libertà e perfettamente incensurato.


