Partiamo da una molecola per compiere un viaggio alla ricerca della chiave biologica del nostro organismo.
La molecola è l’omocisteina. La chiave è il nostro DNA.
Il ruolo del DNA
Noi siamo cellule guidate dal nostro DNA. Il DNA, acido desossiribonucleico, è la molecola che contiene il patrimonio genetico: la nostra identità biologica.
Ciascuno di noi ha un corpo unico perché ha un DNA unico: la nostra immagine, la nostra fisiologia, la nostra intelligenza… tutto nasce da lì.
Il DNA rimane identico in ogni cellula del nostro corpo per tutta la vita. Porzioni del DNA costituiscono i geni, che possono essere attivati o bloccati.
- Neuroni e cellule muscolari hanno lo stesso DNA,
- ma esprimono geni diversi,
- e per questo svolgono funzioni differenti.
Ogni organo realizza funzioni specifiche, coordinate tra loro per mantenere l’equilibrio dell’intero organismo.
I tre tipi di DNA
Nel nostro corpo convivono tre forme di DNA:
- DNA cromosomiale – ereditato da madre e padre
- DNA mitocondriale – ereditato solo dalla madre
- DNA del microbioma – fornito dai batteri che vivono in noi
Come il cibo influenza il DNA: l’epigenetica
Con l’alimentazione introduciamo molecole che possono modulare l’attività dei geni, favorendo salute oppure favorendo processi dannosi.
La scienza che studia questi effetti si chiama epigenetica.
Esempio: acido folico, vitamina B12 e metilazione
Se l’alimentazione è povera di acido folico e vitamina B12, diminuisce la disponibilità del gruppo -CH3 (metile).
Il metile serve a bloccare specifiche porzioni di DNA nelle cellule, nei mitocondri e nei batteri.
- Se manca l’acido folico (foglie verdi crude), manca il metile.
- Se il metile manca, i geni non vengono più bloccati.
- Geni che dovrebbero essere spenti rimangono attivi.
Questo altera profondamente la biochimica cellulare e può favorire l’insorgenza di malattie, anche tumorali.
Il ruolo dell’omocisteina
Livelli elevati di omocisteina nel sangue indicano che alcuni geni non vengono correttamente bloccati.
Il corpo risulta più esposto a:
- malattie croniche
- processi infiammatori
- invecchiamento accelerato
Il problema della produzione alimentare moderna
L’agroalimentare attuale produce cibi con valori nutrizionali sempre più bassi, inclusi livelli ridotti di acido folico.
Questo significa che il cibo moderno è spesso povero delle molecole che proteggono i nostri tre tipi di DNA.
Le calorie non agiscono sul DNA: agiscono le molecole biologicamente attive, la cui presenza varia enormemente in base ai metodi di coltivazione e allevamento.
Il cibo condiziona direttamente il funzionamento dei nostri DNA. Da questa interazione dipendono la nostra salute e la nostra longevità.
Mangiare non significa solo nutrirsi: significa comunicare con il nostro DNA ogni giorno.







