Il Sindaco l’ha presentato come se avesse scoperto il fuoco:
il nuovo stadio “Città di Arezzo”,
moderno, bello, ecologico, avvicinato al pubblico, senza pista, e pure che si alimenta da solo… pare che se gli chiedi, ti fa pure il caffè dal VAR.
Una vera rivoluzione:
la prima opera in Italia secondo la super-novissima Legge Stadi.
Un capolavoro di “tradizione, innovazione e sostenibilità”, ha detto il Sindaco.
Insomma, una roba che se ci credi, quasi ti vien da star male.
Secondo il Sindaco, sarà:
autosufficiente
sostenibile
aperto tutto l’anno
spazio per eventi, cultura, sport, bar, lavoro, e tempo libero
Manca solo:
ambulatorio
asilo nido
tre pizzerie
e il McDrive dentro la curva sud
Il Sindaco ha ringraziato gli uffici comunali perché hanno “rispettato tempi e procedure”.
Eh, per ora si parla di disegni e plastici, non di cantieri…
vai tranquillo che i tempi si rispettano.
IL PRESIDENTE:
“40 milioni? Ce li metto io… e poi ci sono i colossi che ci fanno gli occhi dolci!”
Al centro della scena, con più flash addosso del Trofeo di Sanremo, Guglielmo Manzo.
Pare sia stato lui a crederci fin dal primo giorno, quando se lo nominavi lo stadio,
la gente rideva come davanti alla ruota panoramica della Fiera di San Donato.
Il Sindaco gli ha detto:
“Visionario e un po’ incosciente”.
In altre città ti querelano.
Ad Arezzo te lo prendono come un complimento.
E infatti Manzo ha sorriso,
forse perché un visionario ci voleva davvero.
40 MILIONI… MA TRANQUILLI!
All’inizio doveva costare 28 milioni.
Ora siamo a 40 milioni.
La curva dei costi cresce più di quella della squadra quando va bene.
Ma lui è sereno:
“I lavori cominceranno coi soldi del mio gruppo”.
Detto così, sembrerebbe che basta aprire un cassetto e via.
Beato lui.
E poi la frase che ha colpito tutti:
“Abbiamo dei colossi che ci fanno la corte”.
Sembra Uomini & Donne versione edilizia:
Corteggiamento in Curva Sud.
Manzo però, affettuoso ma prudente, precisa:”Sceglierò io il partner.
Le società che funzionano sono in numero dispari e sotto il tre”.
Letta così significa: meglio in pochi… che inciampare in tanti.
E su questo, anche i più cinici, ce la danno buona.
Dice che stamani si è emozionato.
Che il video gli ha toccato dentro.
Oh, non è roba da poco.
Qualcuno lo ha preso per segno di debolezza:
ma lui ha rimesso tutti in riga “È il contrario.”
E qui ci sta: perché se non ci credi te, che lo stadio lo finanzi, chi ci deve credere?
Manzo ringrazia il Comune, promette che la squadra non traslocherà mai durante i lavori
e guarda avanti con fiducia.
Che uno dice: mica male per uno che fino a poco fa era “quello venuto da lontano”.
E se la politica sogna,la rete non perdona.
I COMMENTI
Lorenzo:
«Di plastici ne abbiamo già visti…
E anche le priorità di Ghinelli…»
Traduzione:
“Te l’hanno già raccontata questa favola, bimbo bello.”
Ruben:
«Ora l’Arezzo piace a tutti…»
Che è un po’ come dire:
“Fino a ieri non lo voleva neanche la mamma, ora tutti innamorati.”
Mauro:
«Speriamo non sia come la rotatoria infinita…»
Eh, quella la danno finita nel 2087.
Chissà lo stadio.
Piera:
«Dove lo dovrebbero fare lo stadio?»
Bella domanda.
Secondo le ultime fonti:
in cima alla Montagna dei Fumi, sopra Ceciliano.
Mario:
«Città che cresce in tutto!»
…compreso il numero delle promesse.
Davide:
Non ha scritto niente.
Forse ha capito tutto.
Pare che marzo
sia il mese delle ruspe.
Maratona e curva ospiti salutano e si comincia a lavorare.
Quindi non si parla più solo di rendering, e plastico:
pare che stavolta si faccia sul serio.
A sentir Manzo, c’è un piano, ci sono i soldi,
ci sono le idee e pure chi suona il campanello per dargli una mano.
Se il buongiorno si vede dal mattino, qui si dorme poco e si costruisce tanto.
Tra un Sindaco che sogna, una vicesindaca convinta, e un Presidente con il portafogli aperto e i piedi per terra, lo stadio nuovo… pare meno fandonia di prima.



Tutto quanto al Giotto, Torri da 9 piani in via Tiziano , Mercato del sabato e dei tanti giorni festivi, posteggio gratuito per chi lavora in città e vuol evitare il parcheggio a pagamento , adesso uno stadio da serie alta , che tanti problemi ha creato nel passato ed è così che la zona sta divenendo un autoparcheggio inquinato in vie e viuzze sia per chi ci abita che per chi lo frequenta .