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mercoledì, Dicembre 17, 2025
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Arezzo, presentato il nuovo stadio: sindaco e vicesindaca entusiasti: “Una svolta storica”. La gente: “Sì, come la rotatoria infinita…”

Tra ruspe in arrivo, 40 milioni sul tavolo e una curva che già sogna di far tremare la città

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Il Sindaco l’ha presentato come se avesse scoperto il fuoco:
il nuovo stadio “Città di Arezzo”,
moderno, bello, ecologico, avvicinato al pubblico, senza pista, e pure che si alimenta da solo… pare che se gli chiedi, ti fa pure il caffè dal VAR.
Una vera rivoluzione:
la prima opera in Italia secondo la super-novissima Legge Stadi.
Un capolavoro di “tradizione, innovazione e sostenibilità”, ha detto il Sindaco.
Insomma, una roba che se ci credi, quasi ti vien da star male.

Secondo il Sindaco, sarà:
autosufficiente
sostenibile
aperto tutto l’anno
spazio per eventi, cultura, sport, bar, lavoro, e tempo libero

Manca solo:
ambulatorio
asilo nido
tre pizzerie
e il McDrive dentro la curva sud

Il Sindaco ha ringraziato gli uffici comunali perché hanno “rispettato tempi e procedure”.
Eh, per ora si parla di disegni e plastici, non di cantieri…
vai tranquillo che i tempi si rispettano.

IL PRESIDENTE:
“40 milioni? Ce li metto io… e poi ci sono i colossi che ci fanno gli occhi dolci!”
Al centro della scena, con più flash addosso del Trofeo di Sanremo, Guglielmo Manzo.
Pare sia stato lui a crederci fin dal primo giorno, quando se lo nominavi lo stadio,
la gente rideva come davanti alla ruota panoramica della Fiera di San Donato.

Il Sindaco gli ha detto:
“Visionario e un po’ incosciente”.
In altre città ti querelano.
Ad Arezzo te lo prendono come un complimento.
E infatti Manzo ha sorriso,
forse perché un visionario ci voleva davvero.

 40 MILIONI… MA TRANQUILLI!
All’inizio doveva costare 28 milioni.
Ora siamo a 40 milioni.
La curva dei costi cresce più di quella della squadra quando va bene.
Ma lui è sereno:
“I lavori cominceranno coi soldi del mio gruppo”.
Detto così, sembrerebbe che basta aprire un cassetto e via.
Beato lui.
E poi la frase che ha colpito tutti:
“Abbiamo dei colossi che ci fanno la corte”.

Sembra Uomini & Donne versione edilizia:
Corteggiamento in Curva Sud.
Manzo però, affettuoso ma prudente, precisa:”Sceglierò io il partner.
Le società che funzionano sono in numero dispari e sotto il tre”.
Letta così significa: meglio in pochi… che inciampare in tanti.
E su questo, anche i più cinici, ce la danno buona.
Dice che stamani si è emozionato.
Che il video gli ha toccato dentro.
Oh, non è roba da poco.
Qualcuno lo ha preso per segno di debolezza:
ma lui ha rimesso tutti in riga “È il contrario.”
E qui ci sta: perché se non ci credi te,  che lo stadio lo finanzi, chi ci deve credere?
Manzo ringrazia il Comune, promette che la squadra non traslocherà mai durante i lavori
e guarda avanti con fiducia.
Che uno dice: mica male per uno che fino a poco fa era “quello venuto da lontano”.

E se la politica sogna,la rete non perdona.
I COMMENTI
 Lorenzo:
«Di plastici ne abbiamo già visti…
E anche le priorità di Ghinelli…»
Traduzione:
“Te l’hanno già raccontata questa favola, bimbo bello.”

Ruben:
«Ora l’Arezzo piace a tutti…»
Che è un po’ come dire:
“Fino a ieri non lo voleva neanche la mamma, ora tutti innamorati.”

Mauro:
«Speriamo non sia come la rotatoria infinita…»
Eh, quella la danno finita nel 2087.
Chissà lo stadio.

Piera:
«Dove lo dovrebbero fare lo stadio?»
Bella domanda.
Secondo le ultime fonti:
in cima alla Montagna dei Fumi, sopra Ceciliano.

Mario:
«Città che cresce in tutto!»
…compreso il numero delle promesse.

Davide:
Non ha scritto niente.
Forse ha capito tutto.

Pare che marzo
sia il mese delle ruspe.
Maratona e curva ospiti salutano e si comincia a lavorare.
Quindi non si parla più solo di rendering,  e plastico:
pare che stavolta si faccia sul serio.
A sentir Manzo, c’è un piano, ci sono i soldi,
ci sono le idee e pure chi suona il campanello per dargli una mano.
Se il buongiorno si vede dal mattino, qui si dorme poco e si costruisce tanto.

Tra un Sindaco che sogna, una vicesindaca convinta, e un Presidente con il portafogli aperto e i piedi per terra, lo stadio nuovo… pare meno fandonia di prima.

1 commento

  1. Tutto quanto al Giotto, Torri da 9 piani in via Tiziano , Mercato del sabato e dei tanti giorni festivi, posteggio gratuito per chi lavora in città e vuol evitare il parcheggio a pagamento , adesso uno stadio da serie alta , che tanti problemi ha creato nel passato ed è così che la zona sta divenendo un autoparcheggio inquinato in vie e viuzze sia per chi ci abita che per chi lo frequenta .

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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