“I dati sui rifiuti non vanno letti in modo rigido ma come parte di un percorso di miglioramento che Arezzo sta portando avanti con continuità.”
Così l’assessore all’Ambiente Marco Sacchetti commenta l’andamento positivo della raccolta differenziata, che a luglio 2025 ha raggiunto il 68,46%, quasi dieci punti in più rispetto alla media annuale 2024 e ben 25 punti sopra il dato del 2019, anno di avvio della riorganizzazione del servizio.
“Dal 2019 – spiega Sacchetti – il Comune e Sei Toscana hanno investito nella revisione del sistema di raccolta, con l’introduzione del porta a porta, la sostituzione e l’aumento dei cassonetti (oggi circa 2.500) e l’attivazione di servizi specifici per le aziende. Un lavoro che oggi dà risultati concreti.”
Accanto al miglioramento della raccolta, Arezzo può vantare una Tari tra le più basse della Toscana, sia nel rapporto euro per abitante che in quello euro per tipo di rifiuto, come risulta dai dati del Catasto rifiuti di Ispra.
Informazione, monitoraggio e controlli
“Fondamentale – sottolinea l’assessore – sarà ora una migliore informazione verso i cittadini, sulle corrette modalità di conferimento e sull’importanza di differenziare già in casa. Ogni abbandono, anche alla base dei cassonetti, comporta un costo in termini di degrado e sporcizia.”
Il Comune continuerà inoltre a garantire un attento monitoraggio delle postazioni critiche, intervenendo con misure correttive – come l’aumento dei cassonetti o dei servizi di pulizia – e rafforzando i controlli ambientali grazie a 22 foto-trappole, 2 videocamere ad alta risoluzione e squadre di ispettori dedicate.
“Il sistema può sempre migliorare – conclude Sacchetti – e accogliamo ogni osservazione in modo costruttivo, perché condividiamo l’obiettivo di una città più pulita ed efficiente. Ma è giusto riconoscere i risultati raggiunti: Arezzo ha compiuto passi importanti e ha molti motivi di orgoglio.”
