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Le forme del calcio

Quando la tattica si fa arte: tre moduli, tre filosofie di gioco per leggere e gestire ogni momento della partita

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Le forme del calcio

Quando la tattica si fa arte: tre moduli, tre filosofie di gioco per leggere e gestire ogni momento della partita

Dopo il Calice — che altro non è se non il gioco in cui un play basso centrale apre sugli esterni alti, disegnando una “V” — possiamo avere la Tartaruga: la falange chiusa degli eserciti romani. In questo modulo si avanza per vie centrali, tramite passaggi corti, creando una fitta ragnatela di gioco.

Ma non è finita: esiste anche il Caratello, un sistema prevalentemente difensivo, in cui i braccetti del centrocampo possono essere utilizati come esterni bassi, quasi dei terzini. È impiegato per contrastare le reazioni avversarie sul nascere e infoltire la difesa in caso di lanci lunghi, sfruttando la rapidità dei due braccetti.

Sembrano trovate bizzarre, ma in certe situazioni — quando si vuole “tenere” il risultato — servono eccome. È un po’ come invecchiare il Vin Santo: richiede pazienza e oculatezza tattica.

Nei corsi per allenatori, sulle vecchie lavagne, venivano disegnati questi moduli:

  • Il Calice corrisponde al 4-3-3, con esterni rapidi in attacco e un centravanti che apre spazi.
  • La Tartaruga al 4-4-2, solida e compatta.
  • Il Caratello al 3-5-2, più prudente e di contenimento.

Esempio: Arezzo 1 – Gubbio 0.
Siamo partiti con il Calice e abbiamo trovato subito il gol su rigore. A quel punto il Gubbio ha cercato di reagire con lanci lunghi centrali per superare il nostro centrocampo, e Guccione ha dovuto fare un lavoro “alla Mawuli”, rimediando anche un’ammonizione. Nel finale, giustamente, Bucchi è passato al Caratello: voleva portare in porto il risultato, e così Tavernelli e Righetti si sono trasformati nei braccetti, essendo i più rapidi nel ripiegare.

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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