HomeCronacheSportIl calice amaranto: l’Arezzo brinda al gioco di Guccione e compagni

Il calice amaranto: l’Arezzo brinda al gioco di Guccione e compagni

Dal “calice” di Guccione al brindisi sotto la curva: l’Arezzo disegna gioco e gol con coraggio e fantasia

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Il calice amaranto: l’Arezzo brinda al gioco di Guccione e compagni

Dal “calice” di Guccione al brindisi sotto la curva: l’Arezzo disegna gioco e gol con coraggio e fantasia

Che il gioco dell’Arezzo si basi su una difesa e poco piu avanti un player basso, che apre sulle fasce per gli esterni offensivi, da l’immagine di un calice senza usare un linguaggio numerico è una innovazione rappresentativa che mi voglio accollare, anche perché potrebbe essere di buon auspicio.

L’ Arezzo e del suo modo di stare in campo. Non con numeri freddi, ma con un’immagine che mi piace da matti: il Calice. Perché questa squadra difende compatta, costruisce basso e poi si apre sulle fasce come un brindisi pronto a esplodere.

In una lavagna, ai corsi calcistici, vengono rappresentate le linee dei vari schemi di gioco, e noi vediamo il nostro Guccione, quando imposta, allarga il gioco sugli esterni e disegna quella “V” offensiva che sa di coraggio e di spettacolo. Gli esterni, a piedi invertiti, hanno due strade: se il terzino accompagna, si va sul fondo per il cross; se invece lo spazio si apre dentro, ecco il dribbling e il tiro col piede forte. In quel momento è il centroavanti che deve farsi sentire, liberare lo spazio e permettere al compagno di calciare.

È lì che nasce “l’ingresso nel calice”, lo spazio per versare il liquido più prezioso: il gol. Un brindisi amaranto che abbiamo già visto servire da Tavernelli e Pattarello, con conclusioni degne del grande Moscardelli.

Insomma, l’Arezzo non disegna solo schemi: costruisce emozioni. E quando alza il calice… la curva esplode!

1 COMMENTO

  1. Questa analisi del gioco dellArezzo è un calice di parole bien pensate, vero? Chi mai avesse detto che difendere compattamente e poi aprirsi come un brindisi poteva non essere lidea più intelligente del mondo? Eppure, qui siamo, a commentare come se Guccione stesse insegnando le geometrie piane a scuola. Lingresso nel calice, bravo! Ma non dimentichiamoci che a fine partita, se non cè gol, il calice si rimette giù e si torna a pensare ai numeri, che per fortuna non sono sempre così astratti. Comunque, se il calice funziona, che ne so io, magari proveremo anche a giocare a poker con le difese… con i risultati che si prende.

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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