Andiamo alla sostanza e guardiamo la realtà in faccia:
in Italia le patologie cardiovascolari causano il 35% dei decessi nelle donne e il 43% negli uomini.
Le 4 principali cause
- Assetto lipidico alterato nel sangue (trigliceridi, colesterolo, omocisteina, lipoproteina a – Lpa).
- Ipertensione arteriosa (valori superiori a 130/80).
- Alterata sensibilità all’insulina (da verificare con analisi del sangue).
- Eccesso di peso, in particolare l’aumento della massa grassa addominale.
- Rapporto circonferenza vita/altezza:
- Donne: < 0,49
- Uomini: < 0,53
- Valori superiori indicano un rischio elevato.
- Rapporto circonferenza vita/altezza:
La prevenzione più efficace
Oltre a una corretta alimentazione, la medicina preventiva più potente è:
- Attività motoria aerobica
- Esercizi di resistenza
Questi mantengono la massa muscolare magra e aumentano l’apporto di ossigeno all’organismo.
La carenza di ossigeno (ipossia) provoca degenerazione in tutto il corpo.
Ossigeno: il nutriente essenziale
Il fabbisogno di ossigeno viene espresso in MET (Metabolic Equivalent of Task):
- 1 MET = 3,5 ml x peso corporeo (Kg) x 1 minuto
Esempio:
Una persona di 60 kg:
- 3,5 x 60 = 210 ml/minuto
- 12,6 litri/ora
- Circa 302 litri/giorno a riposo
Dopo soli 2 minuti senza ossigeno al cervello si rischia la morte.
Quanto ossigeno serve con l’attività fisica?
Per prevenire le malattie cardiovascolari occorre svolgere attività motoria che porti il consumo di ossigeno ad almeno 36 litri/ora, per 3 volte a settimana.
Durante l’attività:
- Aumentano sia il consumo di ossigeno sia la frequenza cardiaca.
- Non bisogna mai superare la frequenza cardiaca massima personale, calcolata così:
- 220 – età
- Esempio: a 70 anni → 220 – 70 = 150 bpm (battiti per minuto).
La scelta di fare attività motoria è la migliore terapia preventiva contro le malattie cardiovascolari.
Vincere la pigrizia ad ogni età, con decisione.
Non delegare ai soli farmaci ciò che possiamo ottenere con la volontà e la conoscenza.

